Non è bastato a “Questa è Empoli” di essere uno dei primi gruppi politici a ricevere direttamente il patrocinio del Comune ad una iniziativa privata come la recente notte Bianca ad Empoli. Non è mai successo neppure per il PD (almeno fino ad oggi), infatti, che un gruppo politico ricevesse tale riconoscimento, poiché sarebbe come se il Comune promuovesse direttamente, come istituzione intendiamo, la Festa dell’Unità.
Quando ti aspetti di aver toccato il fondo, purtroppo, c’è sempre qualcuno che ti smentisce e che delle regole della democrazia, del rispetto del senso comune di apparenza alle istituzioni cittadine, mostra di avere davvero poca cognizione.
Questa è Empoli ha presentato una mozione che impegna il sindaco e la Giunta a promuovere nelle scuole le attività di cui si occupa.
Le opposizioni hanno fatto presente al gruppo “Questa è Empoli” che se si voleva davvero promuovere il tipo di attività e non il gruppo politico, come si è tentato di sostenere in extremis, la strada più giusta da seguire sarebbe stata quella di portare la discussione in commissione, coinvolgendo tutte le associazioni di volontariato della città in un progetto comune, condiviso, che, allora si, l’amministrazione poteva promuovere senza prestare il fianco a dubbi di un uso di parte della cosa pubblica.
Le opposizioni fino all’ultimo hanno tentato di trovare una sintesi, presentando anche un emendamento che andava in questo senso e che proponeva semplicemente di definire un progetto per coinvolgere le scuole ed i giovani della città in iniziative al elevato contenuto civico, anche richiamando il recentemente approvato regolamento per la cura dei beni comuni. Purtroppo nulla da fare.
L’incertezza sulla fondamentale distinzione tra attività di parte dei gruppi politici ed istituzione pubblica, che è di tutti e che deve agire nell’esclusivo interesse della collettività ed in maniera rigorosamente imparziale, è sembrata ancora più stridente nella serata in cui, all’unanimità, il consiglio comunale ha approvato l’intestazione di una piazza a Gino Ragionieri primo sindaco di Empoli.
Impossibile non ricordate amministratori, di maggioranza e di opposizione che, seppur animati da una profondissima contrapposizione ideologica, sapevano sempre tenere in primo piano gli interessi della città senza mai far confusione con quelli di parte.
Gruppo "ORA SI CAMBIA", Gruppo "LINEA CIVICA", Gruppo "FABBRICA COMUNE per LA SINISTRA", Gruppo "CENTRODESTRA per EMPOLI"
