Sul tema dei profughi a Calenzano, rilevo con rammarico che quando una persona si è messa in testa un'ipotesi complottistica è impossibile togliergliela, neanche con l'evidenza dei fatti. E' il caso del consigliere Baratti e questo umanamente dispiace.
La proposta di Calenzano per l'accoglienza - come spiegato dal Sindaco e dal sottoscritto in sede ufficiale - è e rimane unica: l'ampio pianoterra vuoto della struttura ASL di Le Prata, con l'accordo già acquisito della Regione Toscana, ogni altra soluzione ipotizzata non ci troverebbe d'accordo.
Quello uscito sui giornali è un elenco pubblico che chiunque può ottenere: sono gli immobili di ASL10 non utilizzati per finalità sanitarie. Congetturarne arbitrariamente un utilizzo diverso e non concordato con le amministrazioni locali rientra nella libertà di stampa. Spiegare che la logica segue altri percorsi rientra fra i miei compiti istituzionali.
D'altronde basta un semplice esempio per capire l'inconsistenza di quella non-notizia. Fra gli immobili indicati c'è l'ex presidio ASL di Piazza del Ghirlandaio. Ebbene: ogni calenzanese sa che i locali di Piazza del Ghirlandaio non sono affatto dismessi, ma al contrario sono pienamente operativi perché ospitano da anni le attività e i servizi del Centro Ascolto e del Fondo Unitario, una realtà con oltre settanta volontari che lavora in strettissima e proficua sinergia con i nostri servizi istituzionali, e in piena sintonia con l'area Patrimonio di ASL10. Se il consigliere Baratti frequentasse un po' Calenzano e le sue magnifiche strutture di volontariato solidale non avrebbe bisogno di queste ulteriori spiegazioni.
Enrico Panzi, Vicesindaco di Calenzano
