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GoBlog  - Gordon Baldacci


Previsioni a medio termine 1° Luglio - 9 Luglio.

Ci siamo! poche ore e la prima concreta ondata di calore dell'Estate 2015, inizierà a muovere le sue pedine. Inizialmente confermando il target Iberico-Francese, per poi estendersi ben oltre, fino all'Europa Settentrionale; inglobando successivamente la nostra penisola, ed impedendo, alle termiche in quota, di rientrare nelle medie del periodo per diversi giorni, almeno dieci.

Stavolta, considerando il quadro barico quasi del tutto bloccato, ho scelto di immettere una mappatura diversa dal solito, con le isobare, sostituite da una cartina termica a 850 Hpa.

Tale valore è la quota empirica considerata a livello meteorologico, il punto ove le differenze orografiche del territorio si annullano, garantendo una corretta misurazione delle masse d'aria e della loro temperatura. Rimanendo sempre in tema di valori empirici, si considera moderata quell'ondata di calore che a tale asticella, raggiunge o supera i + 18 C°, catapultando una temperatura al suolo che oscillerà tra i 34 ed i 35 C°.

Ovviamente a valori maggiori, si sommeranno conseguenti ripercussioni al livello del suolo, arrivando a considerare una + 24 C° ( stavolta inizialmente stazionante sulla Penisola Iberica ) come valore estremo , quantificabile sempre al suolo attorno ai 39-40 C°.

Fatta questa doverosa precisazione, torniamo ad osservare cosa ci aspetta per questa prima decade di luglio, con l'alta africana in elevazione nei prossimi due-tre giorni verso la Francia e risalendo poi oltre, fino a raggiungere, persino la Danimarca.

L'Italia che fino a giovedì prossimo si troverà confinata sul bordo orientale del focoso anticiclone, ben presto verrà inglobata dentro il mantello altopressorio, innalzando da venerdì non solo le temperature ma anche il corrispettivo tasso umido dell'aria, rendendo le giornata moderatamente calde ed esponenzialmente con più afose.

 

Per un primo calo dei geopotenziali a livello europeo dovremo attendere la fine della prima decade, quando il flusso atlantico tornerà a scorrere parallelo lungo l'Europa Centro-Settentrionale, confinando il dominio anticiclonico sulle zone meridionali del continente, Italia compresa.

E sarà questo abbassamento delle più fresche e instabili correnti atlantiche a favorire un timidissimo cedimento del campo anticiclonico attorno alla fine dello step previsionale, con l'inserimento di aria molto più fresca in quota, sia dal lato occidentale che da quello orientale, scatenando i primi possibili fenomeni termoconnettivi, visto il forte contrasto termico delle masse bariche.

Ma quali temperature massime raggiungeremo nei prossimi giorni?

E molto probabile che la soglia dei 40 C° non venga mai raggiunta, visto che l'aumento in quota dei geopotenziali andrà di pari passo con quello dell'umidità, favorendo giornate spesso lattiginose, canicolari e quindi mai del tutto soleggiate, da permettere ai termometri di raggiungere la temibile asticella.

D'altro canto tra il calore presente in atmosfera e quello che ormai il sole avrà irradiato al suolo, oscilleremo tra i 36 ed i 38 C° delle zone interne,valori che ovviamente sia lungo il litorale che in Appennino saranno più miti, complici le differenti situazioni orografiche.

Quindi calma e gesso... almeno per la prima decade di luglio il trend è questo...

 

 

Baldacci Gordon

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