Magistratura in lutto per la scomparsa a 72 anni di Tindari Baglione. Era stato Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze. Da un mese era in lotta contro un male incurabile. Il magistrato si è spento intorno alle 13 di oggi, domenica 28 giugno, nell'ospedale di Careggi, dove era ricoverato in terapia subintensiva.
"Profondo cordoglio" del sindaco Dario Nardella per la morte di Tindari Baglione.
"Ho avuto tante occasioni di collaborazione con lui tese sempre a migliorare la nostra città e la comunità - afferma il sindaco Nardella -. Più lo conoscevo più ne apprezzavo quella passione tipica dei toscani in tutte le cose che faceva, a partire dal lavoro in magistratura. Amava Firenze e da oggi ai fiorentini mancherà tanto". Dal sindaco le condoglianze e la vicinanza dell'amministrazione alla famiglia.
"Profondo cordoglio" è stato espresso dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti per la scomparsa del procuratore generale di Firenze Tindari Baglione. "Firenze e l'Italia perdono un servitore dello Stato. Mi auguro che il suo lavoro nella Magistratura possa essere un esempio per le future generazioni" ha aggiunto Lotti.
“Con dolore apprendo della scomparsa del Procuratore generale di Firenze Tindari Baglione. Il 7 giugno 2013 era tornato a Firenze e in quell'occasione l'ex Prefetto di Firenze Padoin gli fece un'intervista. Si capì subito cosa lo animava: «volevo finire la carriera nella mia città e ci sono riuscito: i miei genitori, se vivi, sarebbero felici di ciò spero solo con l’aiuto della Madonna del Santuario del Tindari di essere in grado di svolgere in maniera adeguata il compito affidato». Da quel giorno la sua azione è stata rivolta, in silenzio, anche a tante realtà impegnate nel recupero di ragazzi con difficoltà”. Con queste parole il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, esprime cordoglio per la scomparsa del procuratore generale di Firenze Tindari Baglione.
“Dalle sue risposte si capisce bene come svolgesse il suo lavoro – conclude Toccafondi - : "non si sfugge alla tentazione di «fare discorsi» belli, lunghi e, talvolta, anche fuor di luogo. Io questa volta voglio far ricorso al linguaggio del silenzio e promettere un silenzioso lavorare, cercando di operare nel modo migliore nel più assoluto riserbo". Quel silenzio era pieno di voglia di fare il bene di una città e di una comunità che adesso è chiamata a ricordarlo come si deve e a far memoria di un vero fiorentino”.
- "Voglio esprimere le più vive condoglianze, mie personali e con me dell'intero Pd toscano, alla famiglia e ai colleghi di Tindari Baglione. Magistrato di esperienza, ha seguito importanti vicende giudiziarie nel suo lungo lavoro in magistratura da vero servitore dello Stato" Così il segretario regionale del Pd Toscana Dario Parrini esprime il cordoglio per la scomparsa avvenuta oggi del Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Firenze Tindari Baglione.
"Apprendendo la notizia ho sentito subito il senso di una grande perdita per le istituzioni e per la nostra comunità. Se anche nella vita ogni vuoto viene colmato dallo scorrere degli eventi quello che non potremo sostituire sono l'esperienza e gli insegnamenti delle persone. E con Tindari Baglione se ne va un magistrato capace e di grande umanità" Con queste parole il responsabile Legalità e sicurezza del Pd toscano Emiliano Poli si associa al lutto.
Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, esprime “il più sentito e partecipe cordoglio” per la scomparsa di Tindari Baglione, procuratore generale presso la corte d’Appello della Toscana, “persona di altissimo valore”, aggiunge Giani. In apertura della prossima seduta del Consiglio regionale, “chiederò all’Aula di onorarne il ricordo osservando un minuto di raccoglimento”, questo l'impegno del nuovo presidente dell'Assemblea toscana.
