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Borgherini e Maccalle': "ll Caos dell’Unione dei Comuni continua anche su questioni strategiche come il Turismo”

Alessandro Borgherini

“In alcuni Comuni la Convenzione con l’Unione è stata ritirata prima della discussione in Commissione, in altri è già stata approvata. Il Caos dell’Unione dei Comuni continua imperterrito anche su questioni strategiche per il nostro territorio come il Turismo”.

Parola di Alessandro Borgherini, consigliere comunale di Ora si Cambia a Empoli e Niccolò Macallè, capogruppo di Progetto per il Cambiamento all’Unione dei Comuni, che si soffermano,prima di tutto, su una questione di procedura: “lo Statuto dell’Unione prevede che le convenzioni tra l’ente ed i Comuni siano deliberate prima dal Consiglio dell’Unione e poi dai singoli Consigli comunali. Per il turismo invece la convenzione, dopo il passaggio nella Giunta dell’Unione, è stata inviata direttamente ai Comuni. Alcuni si sono accorti dell’errore ed hanno bloccato il procedimento di approvazione, altri invece hanno già deliberato”.

“Ma il metodo – insistono i consiglieri – in questo caso ha ripercussioni importanti. Il Consiglio dell’Unione è l’unico luogo deputato ad apportare modifiche alle convenzioni. Mandare tutto in approvazione direttamente nei Consigli comunali equivale ad un voto di fiducia sull’operato dei Sindaci che esclude le opposizioni dal poter dare il proprio contributo in una materia fondamentale come il turismo”.

“La confusione regna sovrana e non è certo compensata da un’idea chiara della gestione del turismo degli 11 Comuni. Vorremo dare il nostro contributo direttamente ed indirettamente -spiegano i consiglieri – visto che tutto il piano manca di un indirizzo preciso a sostegno delle piccole e medie imprese, manca ancora di quella strategia da intraprendere necessaria a connettere i grandi flussi turistici con il nostro territorio, manca di una valutazione sulla capacità delle nostre imprese di settore sulla competitività e sul livello di tassazione locale alla quale sono esposte”.

“Dal piano presentato si evince che i comuni si impegnano a mettere insieme circa 70 mila euro (sulla base di un criterio in parte legato alle presenze turistiche, in parte ai dati demografici) in cui la collettività si impegna a spendere qualcosa come 11 mila euro per il noleggio di software ed appena 6 mila euro per la stampa dei materiali informativi per i turisti in varie lingue. In compenso– rimarcano Borgherini e Macallè – spendiamo ulteriori 4 mila euro di manutenzioni per un sito, www.toscanananelcuore.it, costato già oltre 200 mila euro (sito che ad esempio non riporta alla data odierna neppure l’imminente notte bianca di Empoli)”.

“In tutto questo, la Giunta dell’unione si è completamente dimenticata del Consiglio dell’Unione, sempre più relegato ad orpello democratico di una istituzione in profonda crisi d’identità”.

Fonte: Ufficio stampa

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