Può ancora succedere un caso come quello di Eluana Englaro? Il cittadino che oggi esprima formalmente il suo desiderio di non subire accanimento terapeutico, mettendo nero su bianco le proprie volontà in uno dei registri istituiti da tanti Comuni italiani, verrebbe rispettato dalle strutture sanitarie, nel caso si trovasse in uno stato vegetativo permanente, oppure no?
A distanza di quasi dieci anni dalla scomparsa di Piergiorgio Welby e di oltre sei anni da quella di Eluana Englaro, dalle sentenze delle corti di Cassazione e d'Appello che sancirono il diritto di Eluana a non rimanere attaccata alla alimentazione artificiale forzata, la situazione è, purtroppo, ancora sostanzialmente immutata. Nonostante il clamore suscitato da queste vicende e le ripetute dichiarazioni da parte dei diversi e opposti schieramenti politici di voler varare una legge in materia, il Parlamento Italiano non ha ancora legiferato. Così, le volontà dei cittadini, le centinaia di registri istituiti in vari Comuni italiani per raccogliere le cosiddette Disposizioni Anticipate di Trattamento, rischiano di non valere niente alla prova dei fatti.
Per parlare di tutto questo, sabato 27 giugno, alle ore 21.30, in piazza Arno a Pagnana, è stato organizzato l'incontro dal titolo "La vita senza limiti - la morte di Eluana in uno Stato di diritto", ospiti Beppino Englaro, padre di Eluana e presidente della Associazione "Per Eluana", il professor Eugenio Lecaldano, già membro della Commissione nazionale di Bioetica e oggi professore emerito di filosofia morale dell'Universita La Sapienza di Roma, e Mara Fadanelli, infermiere-formatore e componente del Comitato Etico Locale dell'AUSL11. Un incontro che si svolgerà nonostante che gli organizzatori abbiano, da poche ore, ricevuto da Beppino Englaro la notizia che, per gravi motivi personali sopraggiunti improvvisamente, non potrà esserci.
"Beppino Englaro ci ha spronati a svolgere ugualmente l'iniziativa con il professor Eugenio Lecaldano, che ha seguito la sua vicenda fin dagli inizi, e con Mara Fadanelli, insieme alla quale ha già tenuto dibattiti sul tema, per fare conoscere la storia di Eluana e discutere di tematiche purtroppo ancora irrisolte e attuali - dicono gli organizzatori di Pagnana in Piazza - di quei diritti, sanciti dalla nostra Costituzione, che ancora oggi possono essere negati, nonostante la grande battaglia di civiltà fatta da Englaro, i pronunciamenti della Magistratura, le convenzioni internazionali che mettono al centro la volontà della persona in materia di trattamenti sanitari.”.
Eluana Englaro visse per 17 anni, dal 1992 al 2009, in uno stato vegetativo permanente a seguito di un grave incidente stradale. Veniva tenuta in vita grazie all’alimentazione forzata con un sondino naso-gastrico e ad un assistenza medica costante. Si scatenò un braccio di ferro tra le strutture mediche, che le imponevano l’alimentazione artificiale, e la famiglia, che chiedeva il rispetto delle sue volontà con la rinuncia all’accanimento terapeutico. Tra 2007 e 2008 poi la Corte di Cassazione prima e la Corte d’appello di Milano poi, decretano che Eluana ha diritto di essere lasciata andare. Ma la Chiesa, il Governo Berlusconi e la Regione Lombardia (la ragazza era in una struttura di Lecco), si schierano contro cercando di imporre l’alimentazione forzata. Eluana morì a Udine il 9 febbraio 2009.
“Per noi - proseguono gli organizzatori - si tratta di una occasione per parlare di diritti civili e di impegno sociale. Nel 2014 abbiamo dato voce a Peppino Impastato, il giovane che si ribellò alla Mafia e fu ucciso quando ancora per molti la Mafia non esisteva, incontrando suo fratello Giovanni, che porta avanti le sue battaglie per la legalità. Quest’anno ci siamo rivolti al tema dei diritti civili e il caso Englaro è esemplare di una situazione nella quale, pur stando dalla parte della Costituzione, della legalità e delle sentenze, il cittadino viene schiacciato dal sistema, dalla politica, da poteri trasversali. Invitiamo quanti hanno a cuore i diritti civili a partecipare a questa iniziativa”.
La serata, ingresso libero, è organizzata da ‘I Gufi’ e il Circolo Arci “Antonio Gramsci” di Pagnana, con il patrocinio del Comune di Empoli. Prima del dibattito, alle ore 20.00, cena in piazza su prenotazione (tel. 333 6470073)
Fonte: Ufficio stampa
