La scure sul settore ippico è calata sotto il governo Monti, che nel 2012 smantellò l'Unire, facendo gestire il settore esclusivamente al ministero e bloccando i premi. Ad oggi, i premi dell'ultimo quadrimestre 2012 debbono ancora essere pagati. I suoi successori non hanno migliorato la situazione ed oggi, il ministro Martina propone di pagare quei debiti togliendo risorse dal montepremi 2015. A livello italiano si parla, comprendendo l'indotto, di 40.000 lavoratori coinvolti. Anche il settore dell'allevamento ha subito un'incredibile battuta d'arresto. Sono lontani i tempi di Varenne, quando eravamo al top delle classifiche mondiali per l'allevamento dei cavalli di razza. Fino a pochi anni fa nascevano più di 5000 cavalli, ad oggi si sono ridotte ad un quinto.
Il vero problema è che ad oggi nessuno propone una riforma seria del settore, pensando in primis ad una rimodulazione del prelievo fiscale sulle scommesse che è altissimo lasciando poco margine agli scommettitori.
In Toscana, abbiamo realtà importantissime come l'Ippodromo di San Rossore a Pisa che rappresenta una tradizione e un vanto che rischia di perdersi completamente. Esprimiamo solidarietà a tutto il comparto, sperando che al più presto il governo trovi il coraggio di riformare il sistema abbassando in primis la pressione fiscale sulle scommesse.
Susanna Ceccardi, Lega Nord
