Nel precedente articolo, paventavamo a fine step previsionale una moderata ondata di caldo, ancora non del tutto chiara nei contorni previsionali.
Come spesso accade, di fronte ai rinforzi anticiclonici, i modelli matematici raramente commettono errori, definendo con l'avvicinarsi all'evento contesti barici e termiche in quota.
Andiamo quindi ad analizzare a livello barico i prossimi 7-10 giorni, partendo da domani e le ultime precipitazioni sparse, collegate alla coda depressionaria in scorrimento sull'Italia centro-settentrionale, ed avente il suo minimo barico sulla Scandinavia.
Giunti a giovedì, l'anticiclone delle Azzzorre inizierà a spingere nuovamente verso est, inglobando del tutto la Toscana e riportando inizialmente oltre al sole, un'estate ancora apprezzabile dal punto di vista termico.
Con il sopraggiungere del prossimo fine settimana, un leggero allentamento dei geopontenziali lungo l'arco alpino orientale, permetterà l'inserimento delle ultime blande correnti instabili in quota, favorendo un ritorno dei rovesci ad evoluzione diurna, confinandoli attorno ai rilievi appenninici.
Apertura della prossima settimana, che si paleserà con l'anticiclone azzorriano, schiaccciato verso sud da una depressione atlantica, stazionante a nord dell'Irlanda, tendente a pescare gradualmente, il contributo dell'alta pressione africana, innalzando le temperature ben oltre le medie del periodo e ponendo le basi per un contesto barico di media durata.
Infatti andando ad indagare ben oltre il medio termine, non si intravedono cenni di un allentamento del campo anticiclonico, anzi, appare probabile un ulteriore iniezione in quota di aria ancora più calda a partire dall'inizio del mese prossimo con la temibile +24 a hpa in rotta verso l'Italia.
Se tale configurazione si dovesse realizzare, ci aspettano giornate davvero bollenti, con temperature che nelle zone interne, potrebbero stavolta avvicinarsi alla soglia dei 40 C°.
Inutile dire che è ancora presto per confermare tale ipotesi, ma la concordanza modellistica, depone ad una fiducia di fondo da tenere in considerazione, pur nella distanza temporale dall'evento.
Torneremo venerdì, già protetti dalla parte più benevola dell'anticiclone delle Azzorre, scrutando una possibile via d'uscita, almeno entro la prima decade di luglio.
Di certo all'orizzonte, c'è solo il ritorno in grande stile, dell'estate meno apprezzabile...quella dominata dal solito anticiclone " meticcio " destinato a soccombere miseramente, di fronte alle torride correnti africane.
Baldacci Gordon