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Borgherini, Cioni e Morelli (Ora si Cambia): "Su via Viaccia poca trasparenza, tanta confusione. Addio ai progetti sportivi?"

Da sinistra: Damasco Morelli, Beatrice Cioni e Alessandro Borgherini

Rinnovare un contratto di comodato d’uso gratuito per oltre 20ettari di terra coltivabile di proprietà comunale senza un bando di gara? E’ la scelta che il Comune di Empoli ha compiuto in relazione a un appezzamento di terreno nella zona della Viaccia, tramite una delibera di Giunta con cui si concede gratuitamente e per quattro anni il bene comunale a due soggetti privati, di cui un’impresa agricola, supponendo alla base della concessione stessa il fatto che fosse d’interesse pubblico la conservazione dello stato dei terreni e la realizzazione di opere di mantenimento a tutela degli stessi beni.

Una decisione che lascia perplesso il gruppo  Ora si Cambia, che annuncia la presentazione di un’interrogazione.

«Non sempre la legittimità coincide con l’opportunità politica. E se sotto il primo profilo non vi sono rilievi lo stesso non può dirsi sotto il secondo, a partire dalla necessaria trasparenza che un ente pubblico deve garantire», afferma Borgherini, precisando che il Consiglio comunale ha recentemente approvato un regolamento che permette la  concessione in comodato gratuito di beni patrimoniali di proprietà comunale “ad Enti ed istituzioni individuati a norma di legge, per lo svolgimento di attività di pubblico interesse, oltre che ad associazioni di promozione sociale ed organizzazioni di volontariato, senza scopo di lucro (….)”.

«La storia del nostro Comune – incalzano Borgherini, Cioni e Morelli - ci ricorda anche episodi di espropri che costarono anche battaglie legali all’Ente, e alla luce del passato non ci sembra opportuno procedere senza un bando di gara aperto a tutti, in primis le associazioni con scopi sociali.
Di fronte a questa scelta non possiamo non pretendere chiarezza e trasparenza, e lo faremo con un’interrogazione nella quale chiederemo, tra le altre cose, se sussistono rapporti di parentela tra membri dell’amministrazione comunale e assegnatari del comodato, e per quale motivo non si è provveduto quantomeno a verificare l’eventuale interesse e disponibilità di associazioni senza fini di lucro ad assumersi gli stessi oneri dei privati assegnatari.
Siamo proprio sicuri che nessun soggetto fosse nella condizione di garantire adeguato controllo dell’area dal punto di vista di conservazione dei terreni e dell’interesse pubblico di due soggetti squisitamente privati? Perché allora, per gli orti sociali, giustamente si è imposto un bando pubblico?», proseguono gli esponenti comunali.

«Infine, per valore della considerazione politica, sovviene un’ulteriore valutazione di carattere amministrativo: in piena campagna elettorale la sindaco Barnini annunciò un progetto di realizzazione su quell’area di un ampia zona sportiva. A ben vedere quel piano pare tramontato, o almeno rinviato a tempo indeterminato e con esso ogni tipologia di possibile sviluppo dell’area, a partire da un adeguato campo scuola di atletica che renderebbe più funzionale il Castellani. Un progetto che peraltro avrebbe dato finalmente seguito a quell'interesse pubblico alla base dell'esproprio di quei terreni della Viaccia? I progetti lasciati in un cassetto – conclude il consigliere d’opposizione - alla fine restano come ferite sulla funzionalità delle strutture della città, ma anche nelle legittime aspettative dei cittadini. Quel che resta è molta confusione e poca trasparenza».

Fonte: Gruppo consiliare Ora Si Cambia - Empoli

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