Due giorni intensi di relazioni, interventi e strategie: oltre 130 iscritti da 15 diversi paesi, tra cui Australia, Usa e da tutta Europa, hanno affollato lo splendido salone Regina delle Terme Tettuccio.
È questa l’estrema sintesi del congresso "The golden bridge: communication and patient safety", ovvero il ponte d'oro che collega una buona comunicazione ai pazienti nel risolvere e spesso eliminare i rischi di errori o danni ai malati di qualsiasi tipologia.
Il congresso, organizzato dalla Associazione Internazionale per le Scienze della Comunicazione e la Medicina, presieduta da Annegret Hannawa, ha avuto il suo momento clou con l'intervento di Sir Liam Donaldson, padre della sicurezza delle cure a livello internazionale, già direttore medico del National Health Service inglese e responsabile del dipartimento sicurezza del paziente dell'Orgnizzazione Mondiale della Sanità. "La comunicazione è davvero il significato di questo ponte - ha detto Donaldson - che collega varie professioni ed è alla base del lavoro degli operatori sanitari e del rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni sanitarie a tutti i livelli".
Un convegno unico nel suo genere, con professionisti, esperti e medici, promosso dal Centro Gestione Rischio Clinico della Regione Toscana: l'unico comune denominatore, la quasi certezza della riduzione di una altissima percentuale di errori, fino al 50%, ai danni degli ammalati, anche pazienti oncologici, nel caso in cui la comunicazione interna all'equipe medica funzioni al meglio. Un esempio pratico: il cruciale momento del passaggio di consegne tra medici e tra infermieri. Se fatto al meglio, è stato appurato durante i due giorni del convegno montecatinese, gli errori calano fino al 30%.
Si è parlato anche di formazione degli operatori sanitari e dei cittadini alla prevenzione dei rischi ed è emerso come a fianco delle statistiche sia necessario impiegare le storie dei pazienti, rappresentandole anche attraverso gli audiovisivi ed il cinema, il mezzo di comunicazione più adatto per rievocare le storie e suscitare le emozioni necessarie ad umanizzare la il rapporto medico-paziente.
I lavori sono stati introdotti dal sindaco di Montecatini Terme Giuseppe Bellandi, medico, che oltre a salutare tutti gli iscritti al convegno ha ricordato l'importanza della congressistica medica in una città ad alto tasso ricettivo qual è Montecatini.
Fonte: ufficio stampa comune di Montecatini
