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Scuola, Si Toscana a Sinistra: "L'Unione dei Comuni eroga buoni a chi manda i figli alle materne private: si va ancora contro il pubblico"

L'Unione dei Comuni della Valdera ha reso noto che erogherà un buono per le famiglie che manderanno i figli alle scuole materne private. La motivazione fornita dall'Unione dei Comuni è che occorre "garantire la libertà di scelta delle famiglie anche quelle meno abbienti". Queste politiche sono frutto del decreto dirigenziale della Regione Toscana che ha stanziato 1,5 mln euro di buoni scuola diretti alle famiglie per la frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie, private e degli enti locali di 117 Comuni toscani. Come previsto dalla Legge Finanziaria 2014 questo intervento sarà ripetuto anche per l'anno scolastico 2015/2016.

Ancora una volta insomma mentre si tolgono soldi alla scuola pubblica si cerca di favorire quella privata. In Italia ogni anno circa 700 milioni di denaro pubblico vanno a finanziare le scuole private, mentre lo Stato non ha soldi neppure per rendere sicuri gli edifici scolastici. Troppi soldi, provenienti non solo dal Ministero dell'Istruzione, ma anche dalle Regioni e dai Comuni, come nel caso della Valdera. L’esperienza purtroppo insegna che l’affidamento a privati dei servizi educativi non avviene mai in maniera indolore: l’esternalizzazione si fa per diminuire i costi, e la contrazione della spesa in questo settore vitale corrisponde sempre a un peggioramento delle condizioni di lavoro per gli educatori, che rischia inevitabilmente di riflettersi in un abbassamento della qualità del servizio per i bambini. I Comuni dovrebbero piuttosto compiere una scelta coraggiosa: derogare al patto di stabilità e continuare ad offrire ai loro cittadini servizi per l’educazione e l’istruzione pubblica di alto livello, obbedendo alla Costituzione Italiana che, lo ricordiamo, nell'articolo 33 dice testualmente "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".

 

Sì Toscana a Sinistra - Valdera

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