Siamo molto preoccupate per il futuro della nostra città.
Oggi infatti - spiegano le consigliere del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos e silvia Noferi - è stato approvato un atto con la quale viene deliberata una quota di disavanzo di amministrazione, da recuperare in 30 anni, in euro 5.097.494,41.
Una delibera che è stata tra l’altro presentata dall’Assessore Gianassi, vista l’assenza dell’assessore al bilancio, di cui eravamo a conoscenza, ma che non condividiamo.
Abbiamo chiesto all’assessore presente in aula quali saranno le spese che taglieranno, per colmare il buco che si creerà: l’assessore ci ha risposto che la decisione verrà presa in sede di stesura del prossimo bilancio.
In sostanza la votazione di oggi è stata una votazione fatta in piena oscurità, dal momento che non conosciamo ancora dove taglieranno le spese.
Ricordiamo che tutto questo poteva essere evitato, se il Parlamento avesse approvato la mozione del M5S, con cui chiedevamo di ripristinare il taglio di 8 miliardi ai Comuni.
Presentata risoluzione per tenere aggiornato il sito dell'osservatorio ambientale
La capogruppo del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos ha presentato una risoluzione per tenere aggiornato il sito dell’Osservatorio Ambientale
IL CONSIGLIO COMUNALE
Considerata la risposta degli assessori Gianassi e Giorgetti alla interrogazione 2015/00676 con oggetto “Decadenza Osservatorio Ambientale Nodo di Firenze”
Considerato che l’ Osservatorio Ambientale Nodo di Firenze è stato istituito in data 20 Marzo 2013. Nel medesimo Decreto di Nomina viene nominato Presidente l’ing. Giacomo Parenti, designato dal Comune di Firenze
Preso atto che l’art. 9 dell’Accordo Procedimentale 1999, come modificato dall’Accordo Procedimentale 2013, assegna all’Osservatorio Ambientale il compito di garantire la continua informazione, anche in forma non tecnica, agli Enti Locali ed alla popolazione
Appresa la risposta alla interrogazione sopra citata, con cui, entrambi gli assessori, ricordano che per quanto attiene alla attività di competenza dell’Osservatorio Ambientale – in particolare la definizione dei piani di monitoraggio, il progetto ambientale di cantierizzazione ed i monitoraggi – la documentazione può essere visionata sul sito dell’Osservatorio Ambientale
Considerato che il sito dell’Osservatorio Ambientale non viene aggiornato dal 2013
INVITA
La Giunta ad adoperarsi affinché gli enti ed i membri dell’Osservatorio Ambientale, attualmente in carica, aggiornino e continuino a tenere costantemente aggiornato, il sito http://osservatorioambientale.nodofirenze.it/
La risoluzione per censire la presenza di amianto sul territorio toscano
La capogruppo del M5S Arianna Xekalos ha presentato una risoluzione in Consiglio comunale per censire la presenza di amianto sul territorio Toscano.
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO l'art. 10, comma 1 della Legge 27/03/1992, n. 257 "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto" che prevede a carico delle Regioni l'adozione di piani di protezione dell'ambiente, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto;
VISTO il D.M. Sanità 06/09/1994 recante normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3, e dell'art. 12, comma 2 della Legge 257/1992 relativa alla cessazione dell'impiego di amianto;
RILEVATO che i piani regionali richiamati dall'art. 10 della Legge n. 257/1992 devono prevedere, tra l'altro, il censimento degli edifici nei quali siano presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile, con priorità per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico o di utilizzazione collettiva e per blocchi di appartamenti;
DATO ATTO che il comma 5 dell'art. 12 della Legge n. 257/1992 impone ai proprietari degli immobili di comunicare alle A.S.L. la presenza dì amianto fioccato o in matrice friabile presenti negli edifici;
CONSIDERATO che il censimento dei siti con presenza di amianto è indispensabile affinché, in conformità al comma 1 dell'art. 12 della Legge n. 257/1992, le A.S.L. effettuino analisi del rivestimento degli edifici avvalendosi anche del personale degli Uffici Tecnici Erariali e degli Uffici Tecnici degli Enti Locali;
VISTO l'art. 12 del D.P.R. 08/08/1994 "Atto di indirizzo e coordinamento per l'adozione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto" che indica gli elementi informativi minimi per gli edifici pubblici, i locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva, i blocchi di appartamenti;
CONSIDERATO che la parte quarta del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152, impone agli Enti Locali di esercitare i poteri e le funzioni di competenza in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati;
RITENUTO necessario provvedere al censimento di tutti gli immobili nei quali siano presenti materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile;
CONSIDERATO che occorre tenere sotto osservazione costante ogni fonte d'inquinamento e che tutti i materiali contenenti amianto (MCA) libero o in matrice friabile, vanno bonificati nelle forme di legge, previa disposizione di apposito Piano di Lavoro per la rimozione, il trasporto, lo smaltimento dei materiali e la messa in sicurezza dell'intero sito, al fine di evitare dispersione di fibre nocive per la salute pubblica;
CONSIDERATO inoltre che l’amianto è stato riconosciuto come un cancerogeno certo per l’essere umano.
VISTA la risposta alla interrogazione N. 2014/00621 con oggetto “Presenza di amianto sul territorio del comune fiorentino”. In particolare, nella risposta si specifica che alla Direzione Ambiente non risulta l’esistenza di una “mappatura” ufficiale del territorio comunale rispetto alla presenza di Amianto.
INVITA
Il Consiglio Regionale Toscano ad adoperarsi affinché venga effettuato un censimento ufficiale del territorio regionale rispetto alla presenza di Amianto.
Xekalos (M5S), presentata risoluzione sulla decadenza dell'osservatorio ambientale nodo di Firenze
a consigliera del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos ha presentato una risoluzione in Consiglio comunale sulla decadenza dell'osservatorio ambientale nodo di Firenze.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Considerato che l’Osservatorio Ambientale Nodo di Firenze è stato istituito in data 20 Marzo 2013, con l’atto del Decreto di Nomina, che sancisce la sua costituzione nell’articolo 1
Considerato inoltre che nel medesimo Decreto di Nomina viene nominato Presidente dell’Osservatorio Ambientale Nodo di Firenze, l’Ing. Giacomo Parenti, designato dal Comune di Firenze
Appreso che l’incarico, che viene affidato mediante il Decreto di Nomina, ha la durata di due anni dalla data di insediamento dell’Osservatorio
Considerato che
L’art. 3 del Decreto di Nomina sancisce che spetta alla rete Ferroviaria Italia S.p.a. assicurare la copertura delle relative spese di funzionamento per tutta la durata dei lavori
Il medesimo articolo sancisce inoltre che spetta al Presidente dell’Osservatorio un compenso lordo mensile onnicomprensivo pari a 2000,00 euro, per tutta la durata dell’incarico, oltre al riconoscimento delle eventuali spese sostenute per la missione extra – regione, debitamente documentate.
Nel medesimo articolo viene inoltre stabilito che spetta agli altri componenti dell’Osservatorio un compenso lordo mensile onnicomprensivo pari a 1.100,00 euro, per tutta la durata dell’incarico, oltre al riconoscimento delle eventuali spese sostenute per la missione extra – regione, debitamente documentate.
INVITA IL SINDACO
Ad adoperarsi per promuovere, in tutte le sedi opportune, la decadenza dell’Osservatorio Ambientale Nodo di Firenze, essendo trascorso un tempo superiore ai due anni dalla data di insediamento dell’Osservatorio, e nel rispetto del Decreto di Nomina con cui è stato costituito.
L'interrogazione di Xekalos (M5S) sulla struttura del Maggio Musicale Fiorentino
La sottoscritta Consigliera Comunale,
Apprese le numerose critiche, che da tempo ormai, vengono fatte dai lavoratori del teatro del Maggio Musicale Fiorentino, proprio sulla struttura del teatro
Preso atto delle critiche esposte recentemente da Daniele Gatti e da Daniele Abbado. In particolare citano tra le grosse difficoltà del teatro, la distanza tra strumentisti e palcoscenico; e la mancanza di motori per il cambio delle scene.
Considerato che questo teatro ad oggi presenta numerosi problemi
Considerato inoltre che ad oggi il teatro non è stato ancora ultimato
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
Se e cosa è previsto per risolvere i problemi sopra citati
Qual è il budget di spesa previsto per risolvere tali problemi
I costi ed i tempi di ultimazione del teatro, in particolare per quanto riguarda il palcoscenico
L'interrogazione sul Maggio Musicale Fiorentino - processo amianto
La sottoscritta Consigliera Comunale,
Appreso che il Comune di Firenze e la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino sono stati citati come responsabili civili nel processo, iniziato in data 8 giugno 2015, per la vicenda di quattro ex lavoratori del Teatro Comunale di Firenze, ammalati per la presenza di amianto nello stabile, uno dei quali è deceduto.
Considerato che il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile oltre che dei malati anche delle loro mogli e figli, riconoscendo così la gravità della sindrome.
Preso atto che al momento, i legali hanno annunciato l’intenzione di chiedere circa 11 milioni di euro a titolo di risarcimento.
Considerata la risposta alla interrogazione n. 2015/00090 con oggetto “applicazione della D. lgs 81/2008”, con cui chiedevo anche se i dipendenti ancora in servizio e quelli in pensione che hanno lavorato fino alla fine degli anni ’90, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria specifica come ex esposti ad amianto.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
Per sapere se sono previsti maggiori controlli sanitari sui lavoratori che hanno lavorato fino alla fine degli anni ’90 nella precedente struttura del teatro comunale fiorentino; e quali
Per sapere se la sorveglianza sanitaria specifica, come ex esposti ad amianto, verso i lavoratori è stata svolta davvero; e come
Per avere la relativa documentazione.
L'interrogazione di Arianna Xekalos (M5S) sulla stazione Foster
Appreso che una residente in Viale Corsica, ha segnalato all’Arpat, nel mese di Dicembre 2015, la presenza di polveri nell'aria, vicino ai cantieri della stazione Foster – quelli di via Circondaria
Considerato inoltre che Arpat il 13 marzo 2015 ha effettuato un sopralluogo presso i cantieri, per verificare la «polverosità diffusa». Arpat ha quindi dichiarato che sono saltate fuori “alcune irregolarità già segnalate a Comune di Firenze, Città Metropolitana e Asl relative all'impianto di betonaggio gestito da Colabeton”.
Presto atto che Arpat ha spiegato che la causa di queste polveri deriva dal fatto che “non sono state rispettate le prescrizioni relative alle emissioni diffuse”.
Appreso quindi che la diffusione irregolare delle polveri non è il prodotto dei lavori, che al cantiere Foster procedono a velocità-tartaruga per effetto del blocco generale dei lavori Tav; ma è la conseguenza dell'organizzazione del cantiere
Preso atto dell’elenco irregolarità stilato da Arpat: “l’impianto di bagnatura delle materie prime e di lavoro non ha garantito la continua umidità. L'impianto di bagnatura non è entrato in funzione secondo la periodicità indicata. Le superfici, piazzali e viabilità, per non adeguata pulizia, presentano un consistente strato di materia prima dispersa, con relativo sollevamento di polvere al passaggio dei mezzi”.
Appreso che le irregolarità non sono solo dentro le aree di cantiere. Durante il sopralluogo infatti, è stato rilevato che l'attraversamento di Via Circondaria (il corridoio tra l'ex Centrale del latte e l'attuale area di scavo della stazione), “non è mantenuto pulito mediante l'uso puntuale del lava ruote”.
Preso atto delle conclusioni dell'Agenzia ambientale, secondo cui “lo stato generale del cantiere può aver contribuito agli episodi di superamento delle soglie di attenzione per le Pm10; in particolare, un contributo importante arriverebbe dalla zona del cantiere dedicata alla produzione del calcestruzzo”
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
Se e quali azioni ha intrapreso l’Amministrazione Comunale affinché fossero effettuati i dovuti controlli all’interno dei cantieri TAV in materia inquinamento atmosferico
Se e quali azioni ha intrapreso l’Amministrazione Comunale affinché fossero effettuati i dovuti controlli all’interno dei cantieri TAV in materia inquinamento acustico
I risultati dei controlli effettuati, avere copia dei relativi documenti
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
