“Dispiace tanto per l'esito del voto nella città di Arezzo. Ma una cosa è certa: una ferita e poi la sua cicatrice ricorderanno sempre come ci siamo fatti male.
In poche settimane abbiamo bruciato un capitale. E' successo proprio dove fino a poco tempo fa il Partito democratico raggiungeva ottime percentuali, la provincia più 'renziana' d'Italia. Prima non ce l'ha fatta Simone Tartaro, adesso neppure Matteo Bracciali, ambedue candidati giovani e
preparati.
Probabilmente sono stati tralasciati alcuni insegnamenti importanti. E allora capisco la delusione, lo sconforto, ma adesso a bocce ferme e in un clima indiscutibilmente caldo serve riflettere sulla centralità del rapporto tra candidati e territorio; sulla centralità della condivisione e partecipazione delle scelte da adottare prima di intraprendere un percorso.
Occorre ripensare ad un partito più unito che sappia far tesoro del rinnovamento e non divenga clava del patrimonio.
Una nuova generazione si era candidata ad amministrare Arezzo. Purtroppo è andata male. Però vorrei dire loro che quando si è giovani si ha dalla nostra parte il tempo, anche quello per perderle, le battaglie.
Ora è necessario rialzarsi subito e rimettersi al lavoro, c'è bisogno di voi, di noi, di tutti”.
Così Enzo Brogi del Partito democratico sull'esito del ballottaggio alle elezioni amministrative di Arezzo.
Fonte: Ufficio Stampa
