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Arrivo dei migranti, Cordone (Le Nord): "Ribadiamo la nostra netta contrarietà. Prima i diritti degli italiani"

Marco Cordone (foto gonews.it)

In merito alla risposta data stanotte dal Sindaco Spinelli, in Consiglio comunale a Fucecchio, ad una interrogazione di Forza Italia sul tema dell'emergenza e accoglienza ai migranti, Marco Cordone, Segretario della Sezione Empolese Valdelsa della Lega Nord e capolista con tanti consensi alle ultime Regionali, dopo aver partecipato a detto Consiglio, dichiara quanto segue: “ Partendo dal presupposto che per la Lega Nord, i diritti dei cittadini italiani, vengono prima dei diritti di quelle persone che sbarcheranno domani mattina sulle nostre coste, ribadiamo la nostra netta contrarietà alla decisione della Prefettura di Firenze di distribuire 250 immigrati(47 a Fucecchio), nell'Empolese Valdelsa(il numero è destinato ad aumentare di circa 100 unità entro la fine dell'anno).

Il Sindaco Spinelli, nel suo intervento in Consiglio comunale ha detto che l'emergenza migranti va risolta a livello politico ed allora, in qualità di Sindaco delegato dell'Unione dei Comuni, si attivi presso gli organi preposti, affinché l'Unione Europea attui le Deliberazioni del Consiglio d'Europa, le quali prevedono che le procedure per l'eventuale riconoscimento dello status di rifugiato politico, vengano effettuate in loco, in apposite strutture e poi, parlamoci chiaro, i soldi che l'Europa da per l'accoglienza ai migranti, sono soldi pubblici,i nostri soldi, i soldi dell'Iva etc., visto che l'Italia è uno dei maggiori contribuenti dell'Unione Europea. Non si tratta di aver paura del “diverso”, ma gli oltre 30 euro al giorno erogati dallo Stato italiano per tanti presunti rifugiati , gridano vendetta davanti a Dio, quando ci sono tanti cittadini italiani che vivono ai limiti della sopravvivenza e non sanno come fare per andare avanti; in questo modo si rischia di acuire ancora di più la frattura sociale tra i tanti cittadini italiani in difficoltà ed i presunti profughi, finanziati dallo Stato. Se poi si pensa di far lavorare i migranti per gli Enti pubblici, ai costi si assommeranno altri costi, perchè detti soggetti dovranno essere assicurati.”

Fonte: Ufficio Stampa

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