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Gandola (Forza Italia) all’attacco: “Un buco di oltre 6 milioni. Ennesimo macigno su crescita e investimenti”

Paolo Gandola

Durante il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio di Martedì 9 Giugno, dichiara Paolo Gandola, capogruppo di Forza Italia presso il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio e Vice Presidente della Commissione Bilancio, è stata discussa ed approvata la delibera avente ad oggetto la “Determinazione delle modalità di ripiano del maggiore disavanzo derivante dalle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art. 3 comma 7 del decreto legislativo n.118/2011.”

In parole povere la nuova normativa vigente ha richiesto ai Comuni di tirare finalmente una riga e a provvedere al riaccertamento straordinario dei residui al fine di adeguare i residui attivi e passivi risultanti al 1° gennaio 2015 al principio generale della competenza finanziaria.

L’amministrazione comunale ha dunque avviato il processo di verifica, cancellazione e reimputazione dei crediti e debiti ereditati dagli esercizi precedenti all’adozione del nuovo principio della competenza potenziata affinché al termine di tale operazione i residui potessero corrispondere solo ad obbligazioni giuridicamente perfezionate ed esigibili e i crediti e i debiti potessero risultare registrati negli esercizi in cui sono esigibili;

Dalle risultanze finali di tali operazioni di riaccertamento straordinario dei residui al 1/1/2015 è così emersa una nuova falla tecnica di -6.467.410,98.

La medesima delibera ha altresì previsto, così come consentito dalla normativa nazionale, che il recupero del maggiore disavanzo determinato a seguito del riaccertamento straordinario avvenga in numero di 30 quote costanti annuali a partire dall’esercizio 2015 per un importo annuale di euro - 215.580,37.

A conti fatti dunque il risultato della maxi pulizia imposta dalle nuove norme sull’armonizzazione contabile è di segno naturalmente negativo ed ha fatto emergere un nuovo disavanzo, in pratica l’ennesimo buco di bilancio che potrà essere per legge spalmato in 30 anni, con la prima quota annuale di rientro da segnare nel previsionale 2015 che dovrebbe arrivare presto in discussione.

Pur se l’Amministrazione per l’ennesima volta ha voluto chiamare il nuovo disavanzo una “falla o buco tecnico” sempre nelle tasche dei campigiani andrà a finire.

Infatti pur non derivando tale voragine da spese maggiori ma da un riaccertamento straordinario dei residui di bilancio attivi e passivi e dunque da un ri-calcolo su entrate e uscite invariate pur sempre di soldi da trovare si tratta.

Con una pressione fiscale già importante, i campigiani , già vittime di buche, degrado urbano, corpo di polizia municipale ridotto ai minimi termini e servizi sociali pressoché assenti, dovranno adesso pur "rinunciare" a qualcosa.

Perché il tecnicismo vuole che 6.467.410,98. si "spostino" dalla voce spese ed entrino in quella dei tagli. Un taglio annuale per 30 anni pari a circa 215.000 euro.

Tutto ciò ha fatto emergere nuovamente con maggiore chiarezza come il nostro Ente abbia una pessima capacità di riscossione delle proprie entrate e presenti una massa rilevante di crediti di dubbia e difficile esazione.

Aspetti da sempre precisati nelle varie pronunce di gravi irregolarità contabili emesse dalla Corte dei Conti e da sempre rimarcati da Forza Italia.

La delibera, conclude Gandola, non ha fatto altro che far emergere l’ennesimo macigno che limiterà fortemente le possibilità di manovra dell’amministrazione che, oramai è sempre più chiaro, non potrà portare avanti alcuna politica basata su investimento e crescita.

Proprio quello che invece servirebbe per consentire Campi Bisenzio di tornare a respirare a pieni polmoni.

 

Fonte: Paolo Gandola, Capogruppo Forza Italia Campi Bisenzio

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