C'è chi al meeting internazionale giovanile di nuoto previsto alla piscina di viale delle Olimpiadi di Empoli non è voluto venire per paura della meningite. La notizia del boicottaggio da parte di alcune famiglie arriva dal quotidiano 'Il Tirreno', che asserisce che tre società italiane, due campane e una ligure, non avrebbero partecipato perché i ragazzi sono stati fermati dai genitori per paura di contrarre la terribile malattia.
La tre giorni di gare non è stata intaccata da queste defaillance, dispiace solo che le rassicurazioni sull'impossibilità del contagio non abbiano avuto effetto. Il meningococco si trasmette sì per via aerea in spazi affollati, ma attraverso un contatto stretto con i malati, attraverso tosse, baci o starnuti. Per questo il periodo invernale è quello a maggior rischio per il contagio.
L'iscrizione era già avvenuta, come pure il pagamento dell'albergo. I dirigenti delle società sportive e dell'evento si sono incontrati anche con i genitori ma non c'è stato niente da fare. Per il team genovese, ad esempio, le spese erano troppo alte per i pochi ragazzi rimasti che avrebbero voluto partecipare e quindi è saltato l'incontro.
