Una cerimonia nel solco della tradizione quella che si è svolta oggi in piazza dell’Unità Italiana per festeggiare il 69° anniversario della fondazione della Repubblica. Dopo l’Alzabandiera, la deposizione della corona al monumento ai Caduti e la lettura del messaggio del presidente Sergio Mattarella, il prefetto Luigi Varratta ha fatto un breve discorso ricordando la nascita della Repubblica in quel 2 giugno 1946 quando “è iniziata una nuova fase della storia del nostro paese, quando gli italiani hanno deciso di cessare di essere semplici sudditi per diventare cittadini”. Una scelta – ha proseguito - che ha significato diventare “parte attiva di quel complesso di forze che devono dare una direzione al paese, facendosi carico dei suoi problemi, contribuendo a trovare le soluzioni necessarie. La cittadinanza impone una partecipazione costante, quotidiana e generosa alla vita pubblica che non si esaurisce nel momento elettorale”. “Informarsi, confrontarsi, discutere, controllare, occuparsi di quello che non funziona, pretendere che migliori e soprattutto non rassegnarsi mai al malaffare, all’inefficienza, all’inerzia. Il futuro del paese – ha concluso Varratta - dipende dalle nostre azioni quotidiane”.
Subito dopo ha preso la parola Kleoniki Valleri, la presidente del parlamento regionale degli studenti, istituzione che rappresenta più di 150mila ragazzi in tutta la Toscana. La liceale fiorentina è stata invitata alla commemorazione per far sentire la voce dei più giovani e il loro punto di vista in un momento celebrativo così significativo. “Noi ragazzi sembriamo lamentarci spesso per le cose che non vanno – ha detto Valleri nel suo intervento – ma pensando a questa giornata, alle risorse di cui dispone questa Repubblica così imperfetta e alla sua storia, a me viene da pensare che noi italiani dovremmo crederci di più, soprattutto noi giovani che siamo il futuro ma anche il presente di questo paese. Questa Repubblica – ha proseguito - deve migliorare e dovremmo impegnarci perché tante delle cose che non ci piacciono dipendono proprio dal nostro comportamento e dalla mentalità con qui affrontiamo ogni giorno. E’ facile criticare ed è difficile trovare soluzioni ma anche solo pensarci o credere di poterlo fare, secondo me è un buon inizio”.
La manifestazione è proseguita con il conferimento di tre onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, concesse dal capo dello Stato a coloro che hanno acquisito particolari benemerenze nei propri ambiti professionali. L’industriale della ceramica Vittoriano Bitossi ha ricevuto il riconoscimento di commendatore, Maria Sargentini, direttore generale del governo del territorio della Regione Toscana, quello di ufficiale, mentre a padre Vincenzo Di Blasio dell’istituto Piccola Missione per i sordomuti è andato quello di cavaliere.
Infine sono state poi assegnate le medaglie d’onore (di cui quattro alla memoria) a cinque ex internati nei lager nazisti tedeschi tra il 1943 e il 1945: Attilio Bavecchi, Angelo Donnini, Pericle Pelli, Domenico Rea e Antonio Signorini. Tutte le decorazioni sono state ritirate dai familiari.
Alla manifestazione erano presenti i vertici dei Comuni di provenienza degli insigniti (Firenze, Gambassi Terme, Montelupo Fiorentino e Pontassieve), autorità civili e militari e le associazioni degli ex internati.
L'assessore Bettarini alle celebrazioni in piazza dell'Unità d'Italia
"Un 2 giugno di speranza per l'Italia, che fa intravedere l'uscita dalla crisi. Una speranza che significa coesione e solidarietà, in cui la dialettica è preziosa se non sfocia nella lite esasperata che finisce per creare sfiducia".
Lo ha detto oggi l'assessore allo Sviluppo economico e turismo Giovanni Bettarini citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica.
La cerimonia è iniziata in piazza dell’Unità d’Italia, con l’alzabandiera e la deposizione da parte del prefetto Luigi Varratta della corona in onore dei caduti. Erano presenti le autorità civili e militari, i sindaci di numerosi comuni, le associazioni degli ex internati.
Sono state consegnate le medaglie d'onore agli ex internati e i riconoscimenti al Merito della Repubblica italiana.
A seguire, l'assessore Bettarini ha partecipato alla stazione di Santa Maria Novella all'evento promosso dal ministero delle Infrastrutture e trasporti con il concerto della fanfara della Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri. Presenti il viceministro alle Infrastrutture e trasporti Riccardo Nencini, l'amministratore delegato di Ferrovie Mario Elia, il prefetto Luigi Varratta e il questore Raffaele Micillo.
Fonte: Ufficio Stampa
