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Settant'anni dalla morte di Giuseppe Gori, un evento per celebrare uno dei leader dell'antifascismo

Cigoli

Dopo la grande partecipazione di pubblico al dibattito del 15 maggio, sulla strage in Duomo nel luglio 1944, con gli storici Paolo Pezzino e Giuliano Lastraioli, il Comitato Giuseppe Gori di Cigoli continua con le riflessioni e gli approfondimenti storici sul passaggio della guerra.

Pertanto organizzerà un pubblico dibattito in occasione del 70° anniversario della morte di Giuseppe Gori, avvenuta il 4 giugno 1945, dopo molti anni di carcere duro a cui l’aveva condannato il regime fascista, per la sua intensa attività antifascista. Giuseppe Gori, detto anche il piccolo Gramsci, fu il leader dell’antifascismo locale, organizzando gruppi antifascisti in tutta la zona, fu arrestato alla fine degli anni Trenta e condannato a 25 anni di carcere. In prigione studiò e scrisse molte poesie e si ammalò gravemente di tisi; nel ’44 fu scarcerato dopo l’8 settembre e tornò a Cigoli, dove organizzò la Resistenza ed era il capo indiscusso degli antifascisti di San Miniato.

Dopo la liberazione fu presidente dell’Ospedale degli Infermi e non cessò mai la sua attività politica.

Il Comitato lo vuole ricordare con un’iniziativa pubblica che si terrà Giovedì 4 giugno alle ore 21,15 alla casa del popolo di Cigoli sul tema:

LA 2°GUERRA MONDIALE IN ITALIA: "Antifascismo - liberazione - contesto internazionale  - situazione locale", partecipano

il Prof. MAURO MORETTI

(Docente di storia contemporanea Università per stranieri di Siena)

ilProf. MARIO CACIAGLI

(Docente Università di scienze politiche di Firenze)

Coordina Delio Fiordispina

Come detto l’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni del 70° della Liberazione dell’Italia e del 70° anniversario della morte di Giuseppe Gori.

Fonte: Comitato Giuseppe Gori

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