In Toscana vengono effettuate ogni anno 7 milioni di visite specialistiche. Per oltre l'80% di queste il tempo di attesa stabilito (15 giorni, ed entro72 ore per l'urgenza) è “mediamente” rispettato. Ma ovviamente in molti casi l'offerta è in forte ritardo rispetto alla domanda e questo provoca malumori e proteste.
La Regione Toscana ha varato nel 2014 un Piano straordinario per la riduzione dei tempi di attesa finanziato con 10 milioni di euro (4 milioni nel 2014, 3 milioni per il 2015 e 3 per il 2016). “A questo piano – spiega Enrico Rossi, presidente della Toscana e candidato alla rielezione, annunciando la venticinquesima proposta per il governo della regione - vogliamo aggiungere la prenotazione diretta delle visite specialistiche da parte del medico di famiglia”.
Oggi la quasi totalità (97%) dei medici di base fanno la ricetta elettronica. Questo significa che il fabbisogno delle prestazioni di ogni singolo giorno si conosce 'just in time', mentre una volta si conosceva a consuntivo. Inoltre gli studi fatti hanno dimostrato che sostanzialmente la domanda non subisce rilevanti variazioni improvvise.
“Ciò – sottolinea Rossi - rende possibile programmare l'offerta: è stato accertato che in termini assoluti in Toscana ci sono specialisti a sufficienza per soddisfare il bisogno. Ma vanno riorganizzati”. Come in ospedale si sa quanti pazienti ci sono, e se un infermiere o un medico manca lo si sostituisce, così sul territorio, sapendo prima di quanti specialisti e ore/uomo c'è bisogno, il responsabile dell'offerta specialistica può programmare l'offerta. “A Pisa – aggiunge Enrico Rossi - questo è stato sperimentato per la cardiologia e il risultato è stato: la visita specialistica cardiologica si fa entro le 48 ore”.
Come funzionerà il sistema a regime? Adesso se il medico di base prescrive una visita specialistica o diagnostica, sta al cittadino rivolgersi al Cup per la prenotazione.
“Con il nuovo sistema – conclude Rossi - il medico potrà prenotare direttamente la visita. Si potrà anche pensare in futuro di rendere disponibili le varie agende della specialistica direttamente al cittadino, che potrà prenotarsi direttamente anche con dispositivi mobili. Il Cup verrà naturalmente decongestionato, mentre rimarrà attivo il numero verde a cui rivolgersi se la disponibilità offerta va oltre i tempi previsti, sia nei casi normali sia in caso di urgenza. Per la visite di controllo e per la cronicità si costituiranno piattaforme dedicate, con specifiche disponibilità e specifiche agende di prenotazione”.
Fonte: ECCOCI #ToscanaCiSiamo
