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L'appello al voto di Nicola Ferraro, coordinatore di Sel: "Con Sì Toscana a Sinistra un'alternativa è possibile"

Nicola Ferraro

"Le elezioni regionali del 31 maggio sono ritenute da molte persone come qualcosa di lontano dalla propria vita. Ormai quelli che hanno facoltà di decidere per le questioni fondamentali che interessano tutti (lavoro, salute, scuola, ecc) sono sempre più un “cerchio magico”, legato ai potentati e agli interessi di turno. Lo vediamo anche nell’empolese-valdelsa, dove tutte le decisioni prese negli ultimi anni che riguardano la collettività stanno andando verso un peggioramento delle condizioni di vita per le persone.

Vorrei ricordare, tra i tanti “contro-sviluppi” che riguardano anche la nostra area: l’accorpamento delle ASL, con il rischio di un allontanamento o una riduzione dei servizi e della loro qualità; lo smantellamento dei servizi di pubblica utilità, quali il tribunale e il giudice di pace; la sempre minore attenzione alle infrastrutture territoriali, per esempio per gli assi di viabilità FIPILI (su cui è previsto il pedaggio dal 2016), per le linee ferroviarie (sempre ridotte in numero e sempre meno accessibili) e per il trasporto pubblico locale (a vantaggio della “alta velocità” per pochi e dei tanti disagi per molti); senza dimenticare le “autostrade informatiche”, dove ancora siamo fermi, almeno per le zone periferiche, alla tecnologia di 20 anni fa; per continuare con la cura e manutenzione del territorio, dove la riduzione degli investimenti e la cementificazione sta portando ad un aumento di frane e smottamenti; la questione del trentennale ritardo della strada 429 (la nostra “Salerno-ReggioCalabria”!).  Non ultima, la regressione delle condizioni lavorative, dove da una parte si incentivano forme di lavoro precario-a-vita (a carico della collettività e a vantaggio delle sole imprese, che hanno mano d’opera a bassissimo costo), anche ricorrendo a volontariato o a cooperative di facciata, che spesso nascondono invece il sapore del caporalato; dall’altro non si considera minimamente l’ipotesi di un reddito minimo garantito (cosa invece ben presente nel programma della nostra lista!), per chi non ha le tutele di un contratto di lavoro dipendente.

Per questo “Sì-Toscana a Sinistra”. Innanzi tutto per affermare che “SÌ”, una alternativa è possibile. Una alternativa che si basi non sull’odio e sul rancore verso e tra i deboli (come quella dei fascio-leghisti), ma piuttosto, sulla collaborazione, la solidarietà, l’uguaglianza, la libertà. Nel nostro programma c’è un’altra visione rispetto a quella del PD toscano (tutta ossequiante a Renzi e teso alla conservazione dell’attuale sistema di potere) su tutti i principali temi di politica regionale: sulla sanità, sulle grandi opere inutili e per un piano di 1000 piccole opere che danno lavoro e necessarissime per l’ambiente, sul lavoro, sul rilancio della scuola pubblica….

Inutile girarci intorno: con l’avvento del Partito Unico della Nazione di Renzi, sono oramai velleitarie le speranze di cambiare “da dentro” il Partito Democratico (come alcuni candidati di zona stanno provando a proporre …); semplicemente perché Renzi ha già dimostrato abbondantemente che ogni voce diversa dalla sua è irricevibile, fosse anche di un milione di persone (quelle scese in piazza per i diritti del lavoro o per la scuola pubblica). Ormai è chiaro che ogni voto portato al Partito Democratico, è un voto che Renzi e il suo cerchio magico non tarderà ad utilizzare per affermare sempre più il suo “pensiero unico”. Così come ha fatto con Enrico Rossi, che da essere suo fiero oppositore, è diventato ormai un suo sommesso alfiere, uno dei tanti.

Noi non chiediamo il voto per la lista del “SÌ’” per avere qualche consigliere regionale in più. Noi proponiamo un rinnovato impegno (come hanno fatto in Grecia e in Spagna!) per un progetto politico alternativo, contro le politiche di austerità che purtroppo anche il PD interpreta pienamente. Per recuperare il meglio della tradizione di conquiste civili e sociali della Toscana! Ed infatti, la Lista del Sì nel collegio empolese valdelsa ha dato un forte segnale di apertura, proponendo le candidature di due donne (Stefania Caboni e Samuela Marconcini) e due uomini (Sabatino De Lucia e Massimo Simoncini) che hanno fatto della propria esperienza di vita, del loro impegno sociale e del loro coraggio ciò che li contraddistingue.

Non accontentiamoci quindi di “non votare” per dare un segnale di insofferenza, perché già altre volte Renzi (vedi le ultime elezioni regionali in Emilia Romagna) ha dimostrato che il dato dell’astensione non lo preoccupa; anzi è funzionale al suo “disegno” ed alla sua “immagine politica”. Mentre qui, noi, abbiamo il compito di riaccendere la speranza.

Insieme, noi possiamo. SÌ!".

Nicola Ferraro, Coordinatore SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ  Empolese val d’elsa

Nicola Ferraro, Coordinatore Sinistra Ecologia e Libertà Empolese val d’elsa

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