«Nei miei primi 100 ogni di mandato con l’onorevole Deborah Bergamini chiederemo l’attivazione di due nuove Commissioni d’inchiesta, una regionale e una parlamentare, per indagare sulle responsabilità politiche e istituzionali che hanno creato terreno favorevole al generarsi dell’orribile vicenda di abusi sui ragazzi affidati al Forteto. E’ una pagina ancora tutta da scrivere, e noi intendiamo farlo»: lo ha annunciato oggi il candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana Stefano Mugnai in una conferenza stampa a cui ha partecipato il presidente dell’Associazione Vittime del Forteto Sergio Pietracito.
«La politica sapeva – ha ricostruito proprio Pietracito – e le istituzioni dovevano sapere, perché a carico dei vertici del Forteto c’erano sentenze che parlavano chiaro. Invece i bambini continuavano ad essere affidati lì. Ora io, come presidente dell’Associazione Vittime del Forteto, ho l’obbligo di dare risposte a quei bambini di allora e credo che lo Stato che li ha messi là dentro dovrà come minimo chiedere scusa».
Sul Forteto è nella sua fase finale il processo che vede alla sbarra per maltrattamenti e abusi il ‘Profeta’ Rodolfo Fiesoli, fondatore della comunità-setta, e 22 suoi fedelissimi: «La camera di consiglio – ricorda Mugnai – si apre il 16 giugno prossimo. Noi attenderemo la sentenza, dopodiché chiederemo l’attivazione sia in parlamento che in Consiglio regionale le due Commissioni che dovranno far luce sul ruolo che la Regione ma anche molti altri enti locali, nonché il Tribunale per i minorenni, i servizi sociali, il mondo delle cooperative e larghe porzioni dell’intellighentia non solo toscana hanno avuto nel determinare come minimo una legittimazione culturale e ideologica a quella tana degli orchi dove si continuavano a mandare bambini malgrado sentenze passate in giudicato per reati specifici. Perché è successo? Perché quella struttura ha continuato a beneficiare, tra le altre cose, di fior di finanziamenti pubblici anche regionali, anche per attività rivolte alla genitorialità e all’educazione dei minori? Faremo luce su questo, per ritagliare a tutti quei bambini di allora che hanno sofferto le pene dell’inferno un nuovo spicchio di verità».
Fonte: Ufficio Stampa
