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Volontariato nel Comune per i migranti richiedenti asilo

Svolgeranno lavori socialmente utili, manutenzioni di strade e giardini, attività nelle associazioni di volontariato i richiedenti asilo presenti sul territorio di Lastra a Signa. In tutto 120 persone originarie, in prevalenza, del Mali, Guinea, Gambia, Senegal, Nigeria ospitate in strutture ricettive private che grazie al progetto ideato dall’amministrazione comunale “Lastra senza confini”, promosso insieme alle associazioni di volontariato Auser servizi Le Signe, Auser Il Pianeta del Gioco, Misericordia e coordinato dalla Cooperativa Il Cenacolo, avranno la possibilità da un lato di impegnare il loro tempo in piccoli lavoretti di volontariato, utili anche per fornire loro delle competenze per un futuro lavorativo, e dall’altro rendere un servizio alla comunità che li sta ospitando.

I gruppi di volontari, che indosseranno un indumento con il logo del progetto, inizieranno la loro attività a partire da domani dallo spazio gioco presso la località Quattro Strade a Malmantile con lavori di manutenzione e pulizia, per poi proseguire nelle prossime settimane con attività coordinate dalle associazioni coinvolte nel progetto.

Ogni richiedente asilo che vorrà partecipare all’iniziativa diventerà infatti a tutti gli effetti un volontario delle associazioni collaborando sia alla normale attività associativa, e quindi nell’organizzazione di iniziative di volontariato o sociali, che attraverso interventi concordati con l’amministrazione comunale e di utilità per tutta la comunità.

“L’idea è quella di favorire l'interazione dei richiedenti asilo con la nostra comunità – ha spiegato il sindaco del Comune di Lastra a Signa-, attraverso esperienze di socializzazione che possono arricchire sia le loro giornate e il loro bagaglio formativo che essere d’aiuto per migliorare e intervenire su alcuni bisogni e necessità del nostro territorio”.

“L’idea del progetto si basa infatti sulla possibilità di darsi aiuto a vicenda – ha aggiunto l’assessore al sociale-, si tratta di una collaborazione che potrebbe concretizzarsi anche in uno scambio culturale e linguistico utile per la nostra comunità ”.
Soddisfazione anche da parte delle associazioni che partecipano al progetto, che hanno sottolineato come le attività insieme ai richiedenti asilo possono essere un modo per venire in contatto con culture diverse e un’occasione di arricchimento per tutti i loro soci.

La Cooperativa Il Cenacolo ha infine evidenziato che l’esperienza di “Lastra senza confini” è vissuta dai richiedenti asilo come un’opportunità di confronto sul territorio e un mezzo attraverso il quale poter rendere alla comunità locale che li sta ospitando il valore dell’accoglienza ricevuta.

Fonte: Comune di Lastra a Signa - Ufficio Stampa

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