“Mi auguro che il dato dell’ Emilia Romagna rimanga un caso isolato e che l’affluenza sia superiore. Purtroppo la tendenza all’astensionismo non è certo un problema locale ma nazionale. Va detto però che in questa regione i casi di impresentabili non ci sono stati e il governo di Enrico Rossi si è distinto anche per gli importanti provvedimenti sul taglio dei costi della politica” è quanto dichiarato da Dario Parrini, segretario regionale del Pd della Toscana, intervistato da Klaus Davi, per il programma KlausCondicio in onda su YouTube.
“La società civile raramente la si trova in tv, dove spesso il pubblico viene costruito artificiosamente nel rispetto di regole e format che condivido, ma che è pur sempre una platea selezionata prima dell’inizio dei programmi. Caro Saviano, la società civile è un'altra cosa, presuppone anche l’imprevisto”. Lo ha dichiarato il segretario regionale del Pd della Toscana e parlamentare Dem, Dario Parrini, intervistato daKlaus Davi per il programma KlausCondicio in onda su YouTube (https://www.youtube.com/user/klauscondicio). Quanto al paragone con la fiction “Il Trono di Spade” con la società italiana fatto dallo scrittore: “Non guardo Sky come milioni di italiani che non hanno per ragioni diverse l’abbonamento alla pay tv, ma la sua dichiarazione mi pare ininfluente e molto elitaria. Mi pare che si tratti di una provocazione e come capita spesso ha una qualche brillantezza ma totalmente infondata. Il Pd - prosegue Parrini - è tutt’altro che chiuso alla società civile. Selezioniamo la classe dirigente attraverso le primarie alle quali partecipano centinaia di migliaia di persone. Non siamo perfetti certo, ma lezioni di questo tipo non le prendiamo”.
“Vigileremo affinché nessuno degli impresentabili, se eletti , possano entrare nella giunta della regione Campania - qualora De Luca dovesse vincere elezioni come auspichiamo. A tal fine, useremo tutti gli strumenti necessari messi a disposizione. La futura squadra di governo deve essere quanto di più lontano da questo “Lo ha dichiarato Dario Parrini, intervistato da Klaus Davi, per il programmaKlausCondicio in onda su YouTube.
“Il principio di far pagare un biglietto di ingresso più caro ai cittadini più ricchi e benestanti, lo trovo correttissimo. Avendo fatto il sindaco di Vinci, città con un museo molto importante, so che non è facile. Quindi bisogna trovare le modalità giuste . Deve valere non solo per quanto riguarda gli ingressi al museo ma anche per le donazioni. Le ultime leggi che abbiamo fatto vanno in questa direzione. Non c’è nulla di male nel favorire un maggiore interesse per la cultura presso le classi più benestanti. Il pubblico in questo settore non deve avere timori di contaminazioni con i privati che hanno di più e che possono contribuire in forma diversa, tipo con il “ticket sostenitore”. Lo ha dichiarato Dario Parrini, intervistato da Klaus Davi, per il programma KlausCondicio in onda su YouTube in merito richiesta del conduttore di commentare i risultati di un sondaggio condotto dalla trasmissione su 1500 ascoltatori, da cui risulta che il 79% è favorevole a un biglietto di ingresso nei musei più caro per i cittadini più benestanti, a patto che le risorse vengano reinvestite per sostenere il museo stesso, Parrini commenta: “Molto spesso la borghesia italiana ha fatto la classe seguente e non quella dirigente. Se vuole essere dirigente, bisogna che prenda in considerazione anche prove di questo tipo quindi sono favorevole.”
Fonte: Ufficio Stampa
