E’ salito a bordo dell’autobus, ha fatto sedere moglie e figlio - con problemi di deambulazione - poi si è avvicinato all’autista per chiedere informazioni. Infine ha regolarmente timbrato i tre biglietti.
Ma un controllore in borghese ha multato comunque l’uomo pensando che questi avesse vidimato perché “aveva visto i controllori”. Morale della favola: una multa da oltre 170 euro.
Comminata sotto gli occhi di decine di persone, a un uomo che in 65 anni non aveva mai preso una contravvenzione. Prendere una multa nonostante il biglietto timbrato è un’onta che l’uomo proprio non ha digerito, specie per le modalità con cui la vicenda è avvenuta.
Del caso si è occupato Giovanni Donzelli, candidato vicegovernatore e capolista fiorentino di Fratelli d’Italia – Liste Civiche con Giorgia Meloni, che ha lanciato una campagna online e denuncia: “Con tanti immigrati a cui non viene nemmeno più chiesto il biglietto, perché sistematicamente scelgono di non pagare, accanirsi con una multa da 170 euro su un uomo integerrimo è vergognoso. Ciò dà il senso di come a Firenze l’Ataf si faccia forte solo con alcuni”.
In poche ore la video-denuncia di Donzelli è diventata virale su Facebook, raggiungendo oltre un centinaio di like, numerosi commenti e condivisioni.
“Stavo andando allo stadio - spiega l’uomo che ha subito la multa - e alla fermata di piazza San Marco sono salito sul 17. Ho chiesto conferma all’autista della direzione del bus, poi ho timbrato.
Un signore senza alcun distintivo mi ha fermato dicendo che stavo timbrando perché avevo visto i controllori, e mi ha sanzionato. Mi ha apostrofato con arroganza, trattandomi come un delinquente.
Col senno di poi, ho sbagliato io a dare il nominativo facendo leva sul mio senso civico: la prossima volta farò come tanti, mi rifiuterò di dare i documenti e me ne andrò senza aspettare che arrivino i carabinieri”.
Fonte: Ufficio Stampa
