"In questo anno ho riflettuto sulla mia posizione di consigliere di opposizione e sulle dinamiche che circondano il sistema dei consigli comunali e della politica tutta.
All’inizio dell’incarico avrei voluto dimettermi da consigliere per “aprire” alla varietà offerta da altre competenze, convinto che ci sarebbe stato un dialogo tra maggioranza e opposizione e che questa varietà avrebbe alzato il livello qualitativo.
Mi sono lasciato convincere che la mia presenza sarebbe stata importante per le questioni urbanistiche che rivestono un’importanza enorme nelle decisioni comunali.
Ad oggi nessuna questione urbanistica è stata discussa e soprattutto, elemento che più mi delude e fa soffrire, è che il dialogo è assai limitato e questo azzera la possibilità di progresso culturale e sociale. Nessuna possibilità è data nemmeno dalle commissioni che la maggioranza ha ritenuto di non costituire. Questo sistema va oltre e al di fuori del mio pensiero umanista, offendendo la mia intelligenza e quella di qualunque altro cittadino dotato di senso civico e lealtà.
L’unica cosa che mi sento ancora libero e in dovere di fare è produrre informazione verso i cittadini riguardo scelte politiche che sempre più spesso danneggiano il bene comune.
Per i motivi sopra esposti e per molti altri che sarebbe superfluo segnalare, ritengo che la mia permanenza in questo consiglio comunale possa diventare solamente un consenso a questo “metodo politico” che non trova nessun legame all’ evoluzione materiale o culturale della società, per la quale invece io ho sempre inteso di adoperarmi. Continuerò quindi ad essere cittadino e architetto, offrendo le mie competenze e la mia schiettezza all’interno di quei canali non rappresentati dalla politica, sistema visibilmente incapace di produrre pensieri e decisioni giuste.
Nella convinzione che l’intelligenza, i sentimenti umani e il bene comune meritino un rispetto maggiore, intendo dimettermi dalla carica di consigliere che ho svolto fino ad oggi con sano, acerbo e disinteressato entusiasmo".
Sandro Bonaccorsi
