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Previsioni a medio termine 23 maggio - 30 maggio

In questo venerdì fresco e piovoso, torniamo ad aggiornare l'ultimo lasso temporale che ci separa dalla fine della stagione meteorologica primaverile (considerata tale fino al 31 maggio), tirando anche un po' di somme su questo strano mese di maggio, vissuto in una sorta di canone inverso, rispetto alle convenzioni stagionali del periodo. Infatti dopo una prima parte decisamente sopra le medie, a tratti anche troppo estiva, ci siamo ritrovati poi catapultati in una dimensione diametralmente opposta a causa dei continui fronti depressionari, che in questi ultimi giorni hanno attraversato la Toscana.

Servirà ancora tempo prima che l'impianto barico sul Mediterraneo torni a stabilizzarsi, visto che la depressione Erik si ritroverà bloccata ancora sull'Italia, favorendo nel suo moto retrogrado rovesci e temporali anche nella giornata di domani, più probabili nelle ore centrali della giornata.

Domenica la situazione migliorerà leggermente, confinando i fenomeni sui rilievi e nelle zone interne orientali, anche se in un contesto ancora molto instabile, ove non si può escludere eventuali scrosci pomeridiani attorno alle nostre colline, calamite ottimali nel richiamare e nel caso formare, locali cumuli a sfondo precipitativo.

Con lunedì si instaurerà un brevissima tregua con il ritorno del sole su quasi tutte le province nell'attesa di un nuovo peggioramento del tempo in arrivo da martedì

Il contesto sarà più meno lo stesso di questi giorni, con un freddo nocciolo depressionario in discesa da nord che avrà gioco facile nel penetrare sull'Italia, priva di ogni copertura anticiclonica, rimettendo in moto le piogge ed i temporali su buona parte del centro-nord, ed evolvendo nei giorni successivi in una graduale instabilità latente. Ovviamente molto dipenderà dall'immissione del nucleo sull'Italia, una sua entrata più orientale, anzichè occidentale, sfiorerà solamente la Toscana, innalzando in risposta i moderati venti di Grecale tipici delle situazioni da ombra precipitativa.

Ipotizzando la peggiore delle ipotesi, serviranno alcuni giorni per la completa guarigione della ferita barica sulla penisola, almeno fino a sabato prossimo, quando un più marcato ma ancora del tutto incerto miglioramento, dovrebbe palesarsi sulla Toscana favorito da un'espansione anticiclonica di tipo azzorriano, che dovrebbe permettere al mese di Giugno di aprirsi in un contesto più consono al periodo, ma come al solito siamo di fronte ad un bivio predittivo in cui i modelli ancora vacillano nel trovare la quadra.

Ancora una volta molta carne al fuoco nel panorama meteorologico toscano, attualizzato in un contesto dinamico, a cui potrebbe seguire la naturale stabilizzazione, che di solito giugno con i suoi interminabili archi diurni, interpone benevolo, proiettandosi verso il vicino solstizio astronomico estivo.

 

 

Gordon Baldacci

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