Ho accettato la candidatura propostami dagli amici di Fratelli d’Italia - A. N. dell’Empolese Valdelsa, senza alcuna particolare ambizione personale, ma per puro spirito di sacrificio e di senso del dovere.
L’ho fatto perché credo molto in questa nuova, giovane destra di FDI e di Giorgia Meloni che, pur tra mille difficoltà e avversità, cerca di rilanciare una autentica sfida alla classe dirigente che da sempre governa malamente questi territori.
L’ho fatto perché, dopo dieci anni di umile impegno politico nella mia amata città, mi si presentava l’occasione di portare avanti le mie battaglie per la legalità e per il buon governo rivolgendomi ad un livello istituzionale più alto: quello regionale, dove da troppo tempo la voce di Fucecchio non viene tenuta nella dovuta considerazione (come ulteriormente dimostrato dall’assenza di candidature fucecchiesi nelle liste della sinistra che appoggiano la ricandidatura di Enrico Rossi).
Le elezioni regionali del prossimo 31 maggio, infatti, ci offrono l’opportunità di affrontare in una più consona dimensione territoriale ed istituzionale problemi pubblici e tematiche che viviamo costantemente nella nostra quotidianità, ma che raramente possono ricevere le adeguate risposte da parte del nostro municipio (anche per il noto meccanismo dello scaricabarile che caratterizza negativamente l’operato di una politica locale troppo incline a lanciarsi in facili annunci, per poi ripiegare in altrettanto facili ricerche di alibi o scusanti…): la sicurezza dei nostri centri abitati, la qualità dei servizi alla persona, l’importanza degli investimenti infrastrutturali, le prospettive di sviluppo del nostro tessuto produttivo, così pesantemente segnato dagli anni della crisi (e dalle mancate risposte offerte dalle nostre istituzioni locali!).
Con mio grande disappunto, però, devo rilevare che in questi primi giorni di campagna elettorale regionale poco o niente si è discusso di tali temi, che sono stati lasciati colpevolmente in secondo piano rispetto a ben più sterili polemiche che chiamano in causa argomenti della politica nazionale. Sembra quasi che il 31 di maggio non si debba andare a votare per decidere le sorti di una regione ricca di potenzialità palesemente mal sfruttate da chi da sempre la controlla.
Sembra quasi che i territori siano attori secondari rispetto ad un dibattito politico che coinvolge unicamente leader nazionali che, come il nostro presidente del Consiglio, sembrano dimenticarsi della terra da cui provengono (vista l’assoluta irrilevanza delle politiche governative per il supporto ai nostri distretti produttivi e alle nostre infrastrutture).
Nel presentare questo mio nuovo impegno politico, faccio perciò un appello pubblico a tutti i candidati e a tutte le forze politiche dell’Empolese Valdelsa, affichè in questi giorni che ci separano dalla consultazione regionale si possano mettere al centro del confronto politico le grandi questioni relative al presente e al futuro delle nostre città: dall’organizzazione dei servizi sanitari alla viabilità, dalla sicurezza delle nostre strade e delle nostre campagne all’emergenza lavoro.
Mi rendo perfettamente conto che, chi viene da una duratura esperienza di governo che si è caratterizzata per un sostanziale accentramento delle risorse nei capoluoghi e nelle strutture statali controllate dalla politica, abbia un certo fastidio nell’affrontare i temi delle esigenze dei territori periferici e della popolazione: ma questo è l’unica strada che può rendere utile il nostro impegno in questa confusa campagna elettorale.
Daniela Vallini, Candidata al Consiglio regionale, Circoscrizione Firenze 3 nella lista Fratelli d’Italia-AN
