Con il consueto aggiornamento del martedì, torniamo ad esaminare i prosssimi sette giorni, confermando la natura instabile del periodo preso in considerazione, non vedendo neppure a fine step previsionale, un concreto ripristino della stabilità atmosferica.
Scendiamo adesso nel dettaglio, con le prime avvisaglie del cambio barico incipiente già a partire dal pomeriggio di domani, quando i primi refoli più freschi ed umidi, collegati alla depressione in avvicinamento, provocheranno nelle ore pomeridiane, i primi rovesci ad evoluzione diurna.
Con la giornata successiva, il minimo depressionario entrerà sul mar Ligure, aumentando il rischio di fenomeni precipitativi sulle province settentrionali e nelle zone interne centro-meridionali.
Piogge che nella giornata di venerdì enfatizzeranno il loro campo d'azione coinvolgendo anche le zone orientali della Toscana, grazie alla collocazione del nucleo depressionario, ottimale per le zone interne, lasciando scoperte dai temporali solo le province nord-occidentali.
Giunti al prossimo fine settimana, il centro di bassa pressione rimarrà latente sulla nostra penisola, posizionandosi sulle regioni nord-orientali e allungando il suo strascico instabile fino alle nostre province interne. Quindi seppur con minor intensità e frequenza, tra sabato e domenica prossimi, avremo ancora rovesci e temporali, specialmente nelle ore centrali della giornata, intervallati da fasi più asciutte al mattino ed in serata. Tempo migliore sulle zone costiere, specialmente le centro-meridionali, più distanti dal nucleo depressionario, e solamente raggiunte dalle rinvigorite correnti orientali.
Entrando nell'ultima settimana del mese avremo una parziale, seppur debole affermazione anticiclonica, che coprirà a malapena le zone occidentali della Toscana, mentre il resto della regione rimarrà ancora in balia di una vivace instabilità diurna, collegata ad un fronte in discesa da nord e che coinvolgerà la regione nei giorni a venire.
Infatti a a chiusura dello step previsionale, il nuovo nucleo depressionario inizierebba a scivolare verso sud, coinvolgendo la penisola in un probabile nuovo peggioramento ovviamente tutto da valutare ed inquadrare.
Sicuramente l'analisi fatta oggi andrà rivista e corretta nel prossimo aggiornamento di venerdì, poichè in contesto così dinamico ed instabile basterà un solo mattoncino fuori posto a far crollare l'intero quadro previsionale.
E' del tutto inutile quindi porsi ad oggi la localizzazione dei fenomeni e l'intensità degli stessi, ed il consiglio è di seguire passo passo l'evolversi giornaliero della situazione, direttamente sul nostro sito www.meteomontalbano.it .
Al momento di certo abbiamo solo la concreta base previsionale votata ad una spiccata variabilità, con gli anticicloni sia Azzorriano che Africano lontani dal Mediterraneo, rendendo la nostra penisola e la Toscana, una preda appetitosa per la discesa di ulteriori masse depressionarie.
Gordon Baldacci