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Moni Ovadia, con il candidato Andrea Corti (Sì Toscana a Sinistra), interviene contro il razzismo e la riforma della scuola

Moni Ovadia insieme al candidato Andrea Corti è intervenuto a Pisa in un contesto segnato dal grave episodio di razzismo nei confronti di una giovane studentessa senegalese. stimolato dalle domande dei giornalisti ha sottolineato come non sia importante la sanzione legale del gesto secondo il modello punitivo fallimentare delle carceri, ma al contrario, per un fine correttivo, solo i libri e la cultura possano essere la risposta di fronte alla banalità del male tanto di fronte a chi si è macchiato dei fatti quanto degli "ignavi " che assistono in silenzio e cedono alla facile risposta di individuare nell'altro il nemico e fanno subire agli immigrati quanto patirono gli italiani nel XX secolo. La stessa banalità del male che Andrea Corti considera sempre in agguato quando forze politiche irresponsabili agitano il nazionalismo che sconfina nel razzismo come strumento di propaganda politica, questi episodi per Corti sono la sconfitta civile di una comunità.

Rispetto alla "buona" scuola Moni Ovadia non ha usato mezze misure per criticare la scuola aziendale basata su un modello "meritocratico" e quindi anti democratico e classista che si fonda sull'ingiustizia della "libertà" nella disuguaglianza e non offre pari opportunità a tutti gli studenti. Al contrario ha rivendicato il ruolo di una scuola che parta dalle esigenze dei ragazzi più difficili e che insegni come primo valore l'essere cittadini a partire dalla costituzione e dalla carte dei diritti universali dell'uomo. Corti ha ricordato come l'ampliamento delle diseguaglianze è legittimato dall'introduzione del 5 per mille alle scuole, sottraendo risorse alle associazioni.

Inoltre Moni Ovadia ha espresso un forte augurio per un buon risultato elettorale della lista SI-TOSCANA A SINISTRA, lista che finalmente vede unita tutta la sinistra Toscana.

Fonte: Ufficio Stampa

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