gonews.it

Il M5S al sindaco: "Rifiuto del referendum ostacola la partecipazione dei cittadini"

"Non riusciamo a capire come un amministrazione comunale come quella di Santa Maria a Monte che predica la democrazia vera e diretta, che crede nella partecipazione attiva e reale del cittadino, SI RIFIUTI di introdurre nello Statuto comunale uno strumento di democrazia diretta come il referendum deliberativo senza quorum da noi propostogli in una istanza e di modificare i regolamenti di commissioni ,consulte e forum per rendere pubbliche tutte le date di convocazione e gli atti prodotti da questi organi, OSTACOLANDO di fatto, la partecipazione concreta dei cittadini alla vita politica del Comune e rendendo la trasparenza un concetto relativo e non assoluto come e' in dovere di realizzare una amministrazione pubblica verso i propri cittadini.

Vogliamo ricordare all’amministrazione Parrella che gli organi comunali anche se non istituiti per legge ma con delibera del Consiglio comunale devono rispettare la legislazione nazionale sulla trasparenza nella Pubblica Amministrazione e i documenti interni prodotti da organi comunali come anzidetto istituiti non sono atti interni privati soggetti al segreto amministrativo, ma atti riguardanti tematiche pubbliche e percio' devono essere resi pubblici e fruibili da tutti i cittadini che ne possono avere un interesse data la natura pubblica delle discussioni.

Il fatto che le sedute di commissioni, forum e consulte, non siano aperte al pubblico se non quando i componenti delle singole istituzioni (consulte e forum) ne facciano richiesta, escluso comunque le sedute delle commissioni che rimangono a pannaggio dei soli partecipanti, cioe' persone nominate dal Consiglio Comunale e che fanno parte delle Commissioni. E' un elemento che conferma la scarsa attenzione alla trasparenza di questa amministrazione Parrella, che nei primi due anni del suo mandato ha passato molto tempo a distribuire falsa democrazia ai cittadini per canalizzare le eventuali proteste in assemblee che sono solo delle propaggini ossequiose della Giunta comunale, come si faceva nel Medioevo, in cui veniva premiato solo chi era accondiscendente con il feudatario.

E' a questo ossequio e rufianeggiante comportamento richiesto a chi e' nelle istituzioni costituite dalla amministrazione Parrella, che il Movimento 5 Stelle di Santa Maria a Monte non si e' voluto piegare e al quale in futuro mai si pieghera', perche' nascondere dietro il bene comune qualsiasi possibilita' di poter fare critica o fare proposte di buon senso e' un danno a tutti i cittadini e alla democrazia. In questi due anni gli esempi di nostre proposte di buon senso non prese in considerazione per partito preso si sprecano".

Movimento 5 Stelle Santa Maria a Monte

Exit mobile version