gonews.it

Città metropolitana, dal Regolamento Urbanistico di Firenze al Pit regionale: come cambia il governo del territorio

Nuovi principi dello sviluppo urbano in nuovi assetti istituzionali: se ne parla domani, martedì 19 maggio, alle ore 18, nella nuova sede dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze, presso la Palazzina Reale di Santa Maria Novella (piazza Stazione), nell’incontro intitolato “Dal Regolamento Urbanistico alla Città metropolitana”. Un approfondimento rivolto non solo agli addetti ai lavori, per capire le nuove regole del progettare e costruire, sulla scia del principio cardine del Piano strutturale e del conseguente Regolamento Urbanistico di Firenze: la rigenerazione degli immobili dismessi senza ulteriore consumo di suolo.

I “volumi zero” hanno infatti fatto scuola nell’area metropolitana e non solo: lo stesso Piano integrato del territorio (il famoso Pit), recentemente approvato dalla Regione Toscana, fa proprio questo concetto. Aprendo a un nuovo modo di concepire e pianificare il territorio, nell’ottica dell’area vasta.

Dopo i saluti di Marzia Magrini, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Firenze, la parola passerà a Alessandro Jaff, Consigliere Ordine Architetti Provincia di Firenze e Vicecoordinatore Rete Toscana delle Professioni Tecniche, Enrico Amante, Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica Toscana, Andrea Ceccarelli, Consigliere Città metropolitana con delega alla pianificazione strategica. A tirare le somme Leonardo Bieber, Presidente della Commissione Urbanistica a Palazzo Vecchio e candidato Pd al Consiglio Regionale della Toscana.

“La rigenerazione degli spazi urbani – sottolinea Bieber – sarà un tema centrale per la Regione nei prossimi cinque anni. Solo a Firenze ci sono oltre 800mila metri quadri di immobili dismessi, il cui recupero potrebbe creare fino a 2000 posti di lavoro l’anno. La vera sfida è una pianificazione ad ampio raggio, a partire dalla Città metropolitana”.

 

Fonte: Ufficio Stampa

Exit mobile version