Si legge nel bando di gara che l'appalto per la manutenzione delle aree verdi del Comune di Empoli, si aggirerebbe intorno ai 675.00 euro.
Ciò mi spinge a fare due considerazioni:
gli enormi margini di profitto, consentiti in passato, ai processi di esternalizzazione, tenuto conto che il costo del lavoro pregresso non garantiva ai lavoratori del settore "stipendi da nababbo”, e la comparazione con i costi degli operatori del pubblico impiego.
Considerato che le tipologie contrattuali corrispondenti hanno un costo lordo che si aggira tra i 25.000 ed i 30.000 euro, se ne deduce che le cifre in oggetto garantirebbero l'assunzione di una quindicina di operai sui quali poter costruire ipotesi di reinternalizzazione.
Questo gioverebbe non solo alle casse pubbliche, ma consentirebbe allo stesso tempo di poter disporre di una manodopera per lo svolgimento di lavori complementari, quali le potature arboree invernali (che compongono un aggravio aggiuntivo nei bilanci comunali), oltre ad una pronta risposta nelle emergenze di protezione civile (alluvioni, forti nevicate, etc.), come dimostrano le residuali esperienze di gestione diretta dei servizi.
Si tratterebbe, inoltre, di una occupazione stabile in grado di garantire una esigibilità dei diritti (assente nel precariato dei lavoratori stagionali) di cui, in questo frangente di barbarie, si sente un gran bisogno.
In definitiva si dimostra ancora una volta che pubblico è meglio.
Sabatino De Lucia, candidato lista Lì Toscana a Sinistra
