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Welfare, 'Dalle chiacchiere alle soluzioni' propone la Carta 'Amico in Comune'

Famiglie, adolescenti, bambini, anziani. La comunità aretina ha tanti volti, ognuno dei quali presenta esigenze e richieste specifiche, visto anche il momento difficile che stiamo vivendo. A livello di Welfare e Politiche Sociali, ci sono tante cose da fare e la lista “Dalle chiacchiere alle soluzioni” ha predisposto un programma accurato e concreto.

“Lafamiglia deve essereintesacomerisorsa,luogodieducazione e relazione, nonsolo come destinataria di politiche assistenziali – dichiarano le candidate al consiglio comunale Paola Gregori e Ilaria Caremani - Attorno adessa va costruitol’interosistemadiwelfare.Unapoliticaperlafamiglianonpuòprescinderedapolitichesociali, perlacasa,dimobilità, educative eurbanistiche.Lasecondapriorità èrappresentatadall’infanzia e adolescenza, nella certezza che investire su queste aree equivalga ad investire sul futuro.QuestaAmministrazione lavoreràaffinché igiovaninon venganoconsiderati come semplicifruitoridiiniziativeeservizi,macomesoggettiattiviconinteressi,bisognievalorispecifici,capaci di produrre culturaedattirare energieinterneedesternealla città. Terza, manon ultimapriorità, è costituitadaglianziani,chesonouncapitalesocialeimportante e fondamentale:laloroesperienzavaunitaalla speranzadeigiovani. Particolareattenzione verràrivolta all’anzianonon autosufficiente, rafforzandoi servizi assistenziali a suofavore”. Ecco le proposte della lista “Dalle chiacchiere alle soluzioni” in materia di Sociale:

Attenzione particolare dovrà essere data all’attivazione di servizi alla persona misurati sulle specifiche esigenze dei quartieri e utilizzo di formule progettualmente avanzate (asili nido di quartiere e di condominio, presidi sociali polifunzionali, assegnati anche in autogestione ai comitati di quartiere).

“Per il raggiungimento di questi obiettivi – dichiarano Caremani e Gregori - è necessario superare la visione dei servizi alla persona in chiave meramente assistenziale. L’ottica deve essere spostata attivando la cultura della prevenzione e del coinvolgimento di tutte le agenzie educative, con una ferma e attenta presenza dell’Amministrazione. Cosi facendo, sia il volontario che il privato sociale saranno resi, sì delegati, ma anche protagonisti delle scelte”.

Altra iniziativa da intraprendere è la Carta “Amico in Comune”. Il Comune si farà promotore di accordi con istituti di credito locali per dare sostegno alle famiglie. La Carta sarà associata ad un circuito che permetta sconti ed agevolazioni che riguardino sussidi all'istruzione, privilegi in campo sanitario relativi alle varie spese sostenute, alla riduzione delle tempistiche di ottenimento delle presentazioni nonché circa gli esiti di analisi mediche, privilegi ottenuti attraverso convenzioni con centri medici locali. Queste agevolazioni riguarderanno anche forme di assistenza agli anziani e sarà permesso l'accesso al credito agevolato per le famiglie, in relazione a pagamenti delle rette di asili nidi pubblici e privati.

Deve essere valorizzato il patrimonio del volontariato e sarà istituito un tavolo permanente di confronto, per ottimizzare le risorse sul territorio e sviluppare nuove idee. Verrà creato un albo di volontari che offriranno gratuitamente la loro collaborazione, anche tramite un numero verde. Queste risorse saranno utilizzate per il sostegno scolastico, per il sostegno a persone anziane sole e progetti per il tempo libero.

Per i diversamente abili, sarà dato il massimo sostegno alle associazioni operanti sul territorio e alle strutture diurne di accoglienza. Verrà promossa una convenzione con la Cooperativa Taxi per il trasporto di persone diversamente abili a tariffe agevolate. Nei parcheggi riservati ai diversamente abili verrà esposto il cartello di rimozione con il numero telefonico dei vigili urbani come deterrente, perché i posti non vengano occupati da chi non ne ha diritto. Le nuove opere architettoniche dovranno necessariamente rispondere al diritto di accessibilità dei diversamente abili e le barriere architettoniche ancora esistenti in un quinquennio di mandato saranno definitivamente eliminate.

Avere in casa un familiare disabile o malato non deve tradursi nel lasciare la famiglia isolata e gravata da ogni peso e responsabilità. Ci deve essere una rete di assistenza domiciliare anche con il sostegno del volontariato. Verrà potenziata l’assistenza ad anziani soli e favorita la loro socializzazione, sostenendo le associazioni che promuovono attività ricreative. La nostra attenzione verterà sull'attivazione di progetti, come ad esempio:

E’ necessario creare servizi per l’infanzia e l’adolescenza, anche in relazione agli impegni di lavoro che sempre più coinvolgono entrambi i genitori. La nostra idea è attivare il servizio di educatore presso l’abitazione della famiglia ed il servizio educativo presso l’abitazione dell’educatore.

Per quanto riguarda i nidi d’infanzia, è previsto uno studio sull’attuale sistema gestionale dei nidi comunali e convenzionati, per verificare la fattibilità di un abbassamento delle tariffe e la possibilità di riorganizzare l'orario di apertura di quelli comunali, al fine di un'ottimizzazione del servizio attualmente offerto. Inoltre saranno realizzati, all’interno delle scuole primarie e secondarie, spazi destinati al potenziamento cognitivo di alunni con disturbi specifici di apprendimento.

Infine si intende coinvolgere gli alunni delle scuole superiori in progetti da realizzare per la città insieme alle aziende del territorio, al fine di rendere i nostri giovani protagonisti attivi e non solo fruitori passivi. Nelle scuole, insieme alla lotta contro il bullismo, che viene perpetrato contro i più indifesi e quindi anche contro gli animali, si svolgeranno campagne educative per sensibilizzare al rispetto degli animali, prevenendo la crudeltà nei loro confronti. Ci si avvarrà della consulenza dell’ASL 8 Veterinaria e di volontari di associazioni animaliste.

Fonte: Ufficio Stampa

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