Proprio in queste ore sta transitando il già annunciato peggioramento, estendendo verso tutte le province i rovesci ed i fenomeni temporaleschi, ampiamente previsti già nel nostro precedente articolo.
Da domani una residua instabilità diurna ci terrà compagnia nelle ore centrali della giornata con il termometro in netto ribasso rispetto alle ultime giornate appena trascorse, con i modelli che nelle loro uscite previsionali confermano altri 7-10 giorni in balia della dinamicità atmosferica.
Scendiamo nel dettaglio andando a scoprire che da domenica il tempo spingerà verso una graduale stabilizzazione con la parziale affermazione di un blando braccio anticiclonico, sventagliato dagli ultimi refoli orientali, collegati alla depressione in esaurimento sull'Italia sud-orientale. Tornerà il sole, ma in un contesto fresco durante la notte e comunque non troppo caldo durante il giorno, complice una moderata escursione termica, tra lunedì e martedì.
Situazione che si protrarrà fino a mercoledì, per passare il testimone ad un nuovo cambio circolatorio, con il campo anticiclonico in lenta erosione da nord-ovest, a causa della discesa di nuova aria fresca ed instabile collegata ad un nucleo posizionato sul Nord Europa. Avremo quindi altri rovesci e temporali, più probabili nelle ore centrali della giornata, il tutto in un contesto termico nelle medie del periodo.
Arrivati alle porte del prossimo fine settimana, l'instabilità potrebbe trasformarsi in fenomeni più estesi e moderati, visto l'isolamento sull'Italia di una goccia fredda molto simile a quella che oggi sta transitando sopra le nostre teste, enfatizzando rovesci e temporali stavolta più ficcanti e dagli accumuli più rilevanti. Ovviamente vista la distanza temporale dall'evento torneremo ad aggiornarci martedì per avere un'eventuale conferma.
Chiusura dello step previsionale che non vedrebbe una veloce ricucitura del mantello anticiclonico , promettendo un possibile prolungamento della fase instabile a causa dell'approssimarsi di un nuovo centro depressionario sempre proveniente dalle alte latitudini.
Durante lo scorso editoriale lamentavo una generale penuria precipitativa in questa fase primaverile, con Maggio che dopo un'apertura estiva aveva premuto ulteriormente l'acceleratore sul proseguo mensile. Arrivati a metà mese eccoci di fronte a questa brusca frenata, compensando un andamento stagionale spinto progressivamente fin troppo avanti...
Gordon Baldacci