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Previsioni a medio termine 13 maggio - 20 maggio

Con le previsioni di oggi andremo a sondare il terreno fino al termine della seconda decade, con l'ormai cambio circolatorio di venerdì acclarato, ed una ferita barica che faticherà anche nei giorni successivi a richiudersi del tutto, non escludendo a fine step previsionale, possibili nuovi scenari instabili. Partiamo dal presente, con l'anticiclone azzorriano ormai affiancato nella sua opera stabilizzante dall'alta africana, nota enfatizzatrice sia delle termiche diurne che dei correlati tassi umidi. Un contesto che si protrarrà fino alla prima parte di giovedì, quando da nord, aria più fresca ed instabile inizierà a fluire verso la penisola, seguita da un nucleo depressionario di matrice atlantica che formerà nella giornata di venerdì un minimo barico sulle regioni di nord-ovest.

Ammesso che il minimo si formi in tale posizione, (cosa ancora non del tutto chiara) la Toscana, si troverebbe al centro di un forte calo termico, ma sostanzialmente in zona d'ombra, rispetto ai fenomeni temporaleschi che seguirebbero alla formazione del centro depressionario. Questo non significherà assenza totale delle precipitazioni ma piuttosto rovesci e temporali sparsi, più probabili tra il pomeriggio e la serata di venerdì.

Fine settimana quindi che si profila agli antipodi rispetto a quello appena trascorso, con la depressione che scivolerà nella giornata di sabato verso sud, richiamando moderate correnti di Grecale a sventagliare e mantenere fresche e secche le temperature sia del sabato che della domenica,  con un'instabilità decrescente in spostamento verso le zone Orientali e meridionali della regione.

Conclusione dello step previsionale in compagnia di un flebile campo anticiclonico mediterraneo, messo probabilmente subito a dura prova da una elevazione dell'anticiclone delle Azzorre verso nord, lasciando campo aperto al flusso depressionario in discesa dalla penisola Scandinava verso l'Europa sud-occidentale, non escludendo un' inizio dell'ultima decade di maggio nuovamente instabile.

 

 

Personalmente noto che maggio 2015 sta seguendo le orme di quelli precedenti, con precoci ondate di calore, subito rintuzzate da episodi freschi e fuori regione spesso violenti, mantenendo almeno a livello barico una sua dinamicità stagionale. Le vere grandi assenti dal panorama toscano sono però le precipitazioni, non pervenute all'appello stagionale, segnando un deficit pluviometrico rispetto alla media piuttosto importante.

Con molta probabilità questa fase instabile manterrà il clima di qualche grado sottomedia per alcuni giorni, inibendo la risalita di altre ondate di calore, con la vera chiave di volta, rimandata al cambio stagionale, quando la primavera meteorologica passerà il testimone  alla stagione estiva 2015.

Gordon Baldacci

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