Sicurezza del territorio, volontariato e protezione civile. E, poi, lavoro, scuola e formazione. Sono alcuni dei temi affrontati da Andrea Pieroni, candidato del Pd al consiglio regionale, con i sostenitori della lista Rossoblù, guidata dall'assessore Emanuele Turini. Proprio a Ponsacco, Pieroni ha calcato sull'importanza della tutela del territorio, partendo dall'esondazione dell'Era di gennaio 2014. “L'assetto idrogeologico e la tutela dell'ambiente sono un tema fondamentale per me – ha detto Pieroni -. Li ho seguiti in prima persona da presidente della provincia e vorrei continuare a farlo da consigliere regionale, convinto che il territorio debba essere governato con interventi piccoli e continui, base di una buona cura delle infrastrutture.
È indispensabile andare verso una semplificazione degli enti che hanno competenza sulla tutela ambientale: consorzi di bonifica, genio civile, autorità di bacino, provincia, spesso sono troppe voci per uno stesso problema”. Volontariato e protezione civile, tra i temi trattati a Ponsacco, che da qualche mese ospita il centro unico di protezione civile dell'Unione Valdera. “Il volontariato è importante in Valdera come altrove, ma bisogna garantire risorse economiche, mezzi e soprattutto formazione permanente per i volontari: solo così si valorizza e si potenzia questa risorsa tutta italiana”.
Sul tema della scuola Pieroni sollecitato dalla platea, ha sottolineato l'importanza di "rinnovare i programmi e mettere gli istituti in grado di dialogare con il mondo del lavoro, puntando sulla formazione professionale. Bisogna valorizzare le nostre imprese i nostri indotti. Quelli dell'hi-tech e del mobile, con un sostegno concreto, in particolare per le aziende che fanno innovazione, per essere ancora più trainanti nell'economia del territorio. Per l'indotto della Piaggio poi la partita è più complessa e la si gioca a livello globale e qui bisogna intervenire a quei livelli. Ma l'importante è creare sostegno alle imprese e quindi al lavoro. Fondamentale, in questo senso, ridurre la burocrazia, lasciando alle aziende più risorse per fare altro. Nel rapporto con l'occupazione è indispensabile ridurre il costo del lavoro: è di pochi giorni fa la notizia che siamo il Paese europeo con la forbice più ampia tra reddito dei lavoratori e costo del lavoro. Non è possibile che in Italia si abbiano buste paga tra le più basse d'Europa, nonostante il costo del lavoro per le aziende sia tra i più alti. Quindi bisogna lavorare per ridurre questa forbice”.
Fonte: Ufficio Stampa
