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Unione Europea, Danti è il nuovo VicePresidente della commissione per il mercato interno

Nicola Danti

E’ finalmente entrato nel vivo il lavoro dell’Unione Europea per tutelare anche i prodotti non agricoli, come spiega l’europarlamentare Nicola Danti nella sua newsletter “Pensare Europei” di maggio (http://www.nicoladanti.it/newsletter/maggio2015/), ormai diventata uno strumento consolidato per fare da ponte tra l’Europa e il nostro territorio, le amministrazioni pubbliche, le imprese e i cittadini.

Proprio oggi infatti Danti è stato eletto nuovo VicePresidente della Commissione per il mercato interno e la tutela dei consumatori del Parlamento europeo. Un incarico prestigioso e delicato visto che si tratta della commissione che si occupa di garantire la libera circolazione delle merci e la tutela dei consumatori all’interno del mercato europeo, e proprio per questo scopo può adottare le misure volte all'individuazione e all'eliminazione di tutti i potenziali ostacoli. Compresi quindi quelli derivanti dalla concorrenza sleale verso prodotti tipici.

In quest’ottica Danti, oggi ha illustrato le linee guida per la Commissione Europea che poi avrà concretamente il compito di tradurle in norma europea. “L’obiettivo - spiega il neo VicePresidente Danti - è creare un quadro giuridico europeo che possa difendere e valorizzare, in modo efficace, ma senza appesantimenti burocratici a carico delle imprese, le produzioni artigianali del nostro territorio, oggi penalizzate da una concorrenza globale spesso sleale. Una scorrettezza commerciale che non conosce ostacoli a livello europeo e che colpisce sia i consumatori che vengono privati della certezza sulla provenienza del prodotto sia gli imprenditori che si vedono minacciare da “furbetti” più propensi a copiare l’ingegno e le tradizioni altrui che a conquistare mercati grazie alle proprie capacità. Oggi infatti non esiste una norma europea che tuteli i prodotti non agricoli i qualità, ma solo alcune norme nazionali - non in Italia - con grave danno per le produzioni tipiche dei nostri territori.

L’idea quindi è di estendere in tutta Europa “la protezione delle indicazioni geografiche anche ai prodotti non agricoli”. Insomma come oggi c’è l’indicazione di origine geografica protetta per il Chianti (che non può essere prodotto in California) o per il Prosciutto Toscano (che non si può fare in Cina), domani ci dovrà essere la stessa indicazione anche per il marmo che viene estratto dalle cave delle Alpi Apuane o per il cotto che viene prodotto all’Impruneta.  

In questa maniera i consumatori avranno più informazioni sull'origine (viene garantita la tracciabilità del prodotto) e quindi la qualità di quello che acquistano e anche i territori e le comunità locali vedranno tutelate il loro bagaglio di storie e tradizioni. In più, difendendo le imprese (che spesso sono molto piccole e quindi assai aggredibili in un mercato sempre più globale) si difende anche la loro possibilità di stare sul mercato e quindi di fare nuovi investimenti e creare nuova occupazione.

Nel frattempo a favore dei cittadini fra poco (2018) verrà introdotto un nuovo sistema di sicurezza (si chiama eCall) che, installato sulle nostre auto e in caso di incidente, effettuerà una chiamata automatica al numero unico di emergenza europeo 112, inviando la localizzazione del veicolo e le caratteristiche del luogo dell'incidente. “Un sistema in grado di salvare migliaia di vite ogni anno” come ha spiegato Danti nel suo intervento durante la seduta plenaria del Parlamento Europeo.

La newsletter di questo mese però per Danti è anche l’occasione per ricordare come questa volta (“ed è la prima volta” sottolinea) l’Europa non si sia voltata dall’altra parte di fronte alla strage di innocenti nel Mediterraneo. Il Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo una risoluzione dei maggiori gruppi politici che chiede un impegno comune e risposte forti.  E il Consiglio europeo straordinario del 23 aprile si è impegnato a triplicare le risorse destinate ai programmi (Triton e Poseidon) di intervento contro la tratta di immigrati e profughi nel Mediterraneo.

Quanto alle nostre questioni nazionali Danti sottolinea due importanti obiettivi raggiunti dall’Italia. L’avvio (smentendo tutti i dubbi) dell’Expo, “l’inaugurazione nel giorno della Festa del Lavoro, ci ricorda che non esiste futuro senza lavoro” spiega. E l’approvazione dell’Italicum, una legge elettorale che finalmente “colloca l’Italia tra i grandi sistemi politici occidentali di stampo bipartitico”, garantendo “un vincitore certo ed una maggioranza per governare; la rappresentanza delle minoranze sottraendo però il potere di veto alle piccole formazioni ed impedendo le solite ammucchiate elettorali; e la parità di genere restituendo ”all’elettore la scelta dei propri rappresentanti”.

Infine, come di consueto, Danti chiude la propria newsletter con un elenco di bandi e opportunità Ue che possono interessare cittadini (e così si scopre che a Bruxelles stanno cercando anche uscieri), associazioni, imprese e amministrazioni.

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