Per un curioso caso del calendario, le previsioni odierne aprono una parentesi temporale tra due festività: la prima quella del 25 aprile, giorno della Liberazione e l'altra il 1° maggio, festa dei lavoratori, arco temporale ideale per pianificare vacanze e gite fuori porta. Come spesso accade in questo periodo, il meteo non sarà del tutto stabile, quindi scendiamo nel dettaglio predittivo, consapevoli delle notevoli incertezze che nei precedenti articoli, ho più volte segnalato, in un periodo come quello attuale, di piena transizione stagionale.
Iniziamo da domani, con la cintura anticiclonica non del tutto omogenea sulla nostrra regione, favorendo un clima talvolta instabile, grazie alle continue intrusioni del flusso nord-atlantico in scorrimento sull'Europa Centrale.
Situazione che si manterrà tale fino a domenica pomeriggio, quando viene confermato un più corposo peggioramento del tempo a causa di una depressione atlantica in discesa verso la Toscana, attraverso la Valle del Rodano. Tempo quindi nuovamente guastato, con precipitazioni estese a tutta la regione che stazioneranno anche nella prima parte della giornata di lunedì, prima dell'entrata nel pomeriggio, delle fresche correnti nord-orientali, " da ritorno " generate dallo spostamento verso sud del minimo barico.
La ferita inferta dal passaggio depressionario, avrà bisogno di alcuni giorni prima che si chiuda del tutto, mantendendo il tempo instabile anche nella giornata successiva di martedì.
Giunti a ridosso del cambio mensile, i modelli propendono per una maggiore componente anticiclonica sulla Toscana, ma in una situazione del genere basterà davvero poco per trasformare un parziale miglioramento in un nuovo ritorno dell'instabilità, sempre a causa del continuo scorrimento parallello del treno perturbato atlantico sulle zone centrali dell'Europa.
Solo con l'inizio del mese successivo l'anticiclone delle Azzorre parrebbe risalire in maniera più decisa verso Nord-Est, rialzando l'asticella alla corsia depressionaria e spingendola a scivolare verso le zone adriatiche della penisola.
Per quanto possa sembrare strano, questa fase della primavera 2015, si sta mantenendo lungo i binari della normalità stagionale, anzi se proprio vogliamo andare a spulciare gli annali, decisamente sotto le medie non tanto sul fronte termico ma piuttosto su quello precipitativo. Quindi impariamo a comprendere che Primavera non significa Estate, come Autunno non significa Inverno... dando adito al più classico dei luoghi comuni, pensare che non esistono più le mezze stagioni...