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Genocidio armeno, Rossi: “Noi non dimentichiamo. Provo ribrezzo per le ipocrisie di Salvini”

Enrico Rossi

“Hitler nel 1939 citava il genocidio degli armeni come esempio istruttivo, che sarebbe stato dimenticato, come gli altri, perché: 'il mondo crede soltanto al successo'. Noi non dimentichiamo”. Enrico Rossi, presidente della Toscana e candidato alla rielezione, ricorda così il genocidio degni armeni di 100 anni fa, quando i 'Giovani turchi' prelevarono e massacrarono 1,5 milioni di persone.

“Oggi 60 paesi saranno a Erevan per ricordare quella barbarie, tra questi non ci sarà l’Italia. Non riesco a capire – sottolinea Rossi – le ragioni dell’assenza e ne provo vergogna, come provo ribrezzo per le ipocrisie di Salvini che strumentalizza questa tragedia per le sue campagne xenofobe, ciniche e balorde, e non capisce o non vuol capire che gli ‘armeni’ di oggi sono le migliaia e migliaia di profughi che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni. I popoli marginali che lui vorrebbe radere al suolo con la ruspa”.

“Questa disinvoltura – continua Rossi – è la nuova barbarie, il nuovo fascismo che sta ammalando e degradando la nostra vita pubblica. Oggi abbiamo il dovere di ricordare e onorare il popolo armeno e combattere contro l’odio e la paura”.

Infine il presidente della Toscana rivolge un appello ai media italiani: “Non utilizzate più l'espressione 'Giovani turchi' per indicare una componente del Partito Democratico. I nomi sono la conseguenza delle cose, non si scherza con queste enormi tragedie”.

Fonte: ECCOCI #ToscanaCiSiamo Per Enrico Rossi Presidente Ufficio stampa

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