Ha incontrato la gente, stretto mani, parlato con i giornalisti al mercato di Fucecchio, questa mattina, il presidente della Regione uscente Enrico Rossi.
La mattinata è stata intensa, visto che a distanza di pochi metri c'era il candidato della Lega Nord, Claudio Borghi, accompagnato dal leader del Carroccio Matteo Salvini.
Enrico Rossi (PD) ha tentato di arrivare prima del previsto probabilmente per evitare di incrociare il segretario leghista Salvini. Alla fine, però i due sono compresenti al mercato anche se non si sono incrociati. Si sono tenuti a distanza, seguendo percorsi diversi.
"Salvini? Non gli stringo la mano, non mi importa di lui". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, candidato dal Pd per il secondo mandato, oggi al mercato a Fucecchio (Firenze), dove era presente anche il leader della Lega Nord. I due non si sono incrociati. "Soffia sulla cenere, va invece combattuto questo clima di odio che i leghisti costruiscono sugli immigrati", ha aggiunto Rossi parlando con i giornalisti.
Enrico Rossi ha parlato della sua ricandidatura alle Regionali: "Mi candido per provare, nei prossimi 5 anni, a combattere precariato e disoccupazione - ha detto il presidente della Regione - Vogliamo governare per la libertà e l'eguaglianza. Puntiamo a realizzare una crescita che aiuti chi non ha lavoro. Accoglienza? La Toscana è una regione civile da sempre. Chi viene accolto deve dare qualcosa alla comunità, anche con piccoli lavori. Dare segno di non essere assistiti senza fare niente in cambio".
"La Toscana è una regione civile da sempre. Chi viene accolto deve dare qualcosa alla comunità, anche con piccoli lavori, dando il segno di non essere assistiti senza fare niente in cambio". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a Fucecchio (Firenze) per la campagna elettorale: Rossi è candidato per la riconferma. "Voglio provare nei prossimi 5 anni, a combattere precariato e disoccupazione - ha aggiunto - vogliamo governare per la libertà e l'eguaglianza. Puntiamo a realizzare una crescita che aiuti chi non ha lavoro".
Umanità contro gli imprenditori della paura
“La Toscana è una terra civile che sa riconoscere chi ha bisogno di aiuto. Noi siamo contro gli imprenditori della paura che distruggono i valori della Toscana. Noi siamo per una reciproca umanità: solidarietà per chi viene accolto ma anche solidarietà verso chi accoglie”. Così si è espresso oggi Enrico Rossi, candidato presidente regionale, al gazebo del PD allestito nel mercato di Fucecchio, dove è stato accolto da decine e decine di militanti e cittadini a cui si è rivolto pronunciando al megafono un sentito discorso. Rossi ha poi compiuto in giro tra i banchi del mercato salutato da cittadini e ambulanti.
Tema del giorno, naturalmente, l'immigrazione: “Non saremo noi – ha proseguito Rossi - ad alimentare focolai di tensione. Le preoccupazioni dei cittadini sono giuste, sappiamo che in Toscana tante persone soffrono le conseguenze della crisi. Per questo dobbiamo metterci ventre a terra per dare risposte a chi chiede un lavoro e a chi, come gli over 55, rischia di rimanere fuori dal mercato del lavoro”.
“Vogliamo anche – ha detto ancora Rossi - che chi viene accolto dia qualcosa in cambio. Non esiste buona accoglienza e integrazione adeguata senza un impegno, da parte di chi viene accolto, a restituire alla comunità che accoglie un servizio di pubblica utilità, una attività che dovrà essere svolta senza remunerazione. Allo stesso tempo sappiamo e chiediamo che l'Europa faccia qualcosa senza perdersi in stupidaggini come i blocchi navali o gli affondamenti dei barconi. Che faccia qualcosa per affrontare quella che papa Francesco ha chiamato la terza guerra mondiale”.
Nel video le dichiarazioni di Enrico Rossi.
