Ammontano ad oltre 15 milioni e 600 mila euro i fondi già disponibili per il 2014 da destinare alle migliaia di cittadini che pagano affitti onerosi e che sono a rischio sfratto per morosità dovuta alla perdita del lavoro o a grave malattia di cui: 6.250,00 euro già erogati dallo stato e 8.000,000 dalla Regione da destinare a quasi 20.000 famiglie toscane in difficoltà a corrispondere l’affitto; 3.600,000 euro statali e 3.600,000 regionali destinati al contrasto degli sfratti per morosità incolpevole utili a raggiungere un accordo tra proprietario ed inquilino per scongiurare lo sfratto con forza pubblica e favorire il passaggio da casa a casa. A questi si aggiunge anche il fondo “giovaniSI” destinato all’emancipazione abitativa dei giovani la cui erogazione e’ ferma al 2013.
“Queste risorse, fondamentali per sostenere migliaia di famiglie Toscane in difficoltà reddituale e abitativa, avrebbero dovuto essere erogate agli aventi diritto già a fine 2014”, afferma Simone Porzio, segretario regionale e nazionale SUNIA. “ Invece, ad oggi, queste risorse non sono nemmeno nelle casse dei Comuni e quindi molti di questi non hanno ancora indetto i bandi pubblici per la loro erogazione.
Inoltre, proprio in questi mesi sono pervenuti dallo stato centrale altri 6.800 mila euro e altri 3.500,00 dalla regione per il 2015!
E’ assurdo e inumano che pur in presenza di contributi così importanti, i vincoli di spesa previsti dalle norme europee come quella del pareggio di bilancio che sembrano bloccare questi fondi, di fatto contribuiranno ad aggravare il già grave disagio di migliaia di famiglie toscane strozzate dal caro affitti con il conseguente aumento degli sfratti per morosita’.
Come SUNIA” - continua Porzio – “abbiamo già sollevato la questione all’assessore alla casa Stefania Saccardi che si sta da tempo impegnando per trovare una soluzione, ma rivolgiamo un appello direttamente al presidente Rossi e alla politica tutta a considerare come prioritario il tema del disagio abitativo, affinchè le necessità urgenti dei cittadini non si trasformino in veri e propri drammi a causa di una burocrazia destinata a far tornare i conti solo sulla carta”.
Fonte: SUNIA
