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Interruzione estiva per gli autobus, Tantussi scrive al sindaco Parrella

foto di archivio

"Egregio Sindaco, carissima Ilaria

Un ragazzo di S.Maria a Monte, che tu conosci, è molto preoccupato per la probabile sospensione festiva, nei mesi di luglio ed agosto, del servizio di trasporto pubblico come oramai avviene da due anni.

Trovo che sia una cosa veramente ingiusta, indegna di una società partecipata che gestisce un servizio pubblico. Ho contattato telefonicamente la signora Forcina della Provincia di Pisa che mi ha confermato la soppressione giustificandola con problemi di bilancio.

Mi ha perfino detto che l'allungamento de calendario scolastico "costringe" l'azienda a garantire il servizio pubblico per alcuni giorni in più e che ciò costituirà un maggior costo nella misura di circa 50.000 euro. La cosa è quantomeno singolare perché le corse degli autobus destinate al servizio scolastico viaggiano stracolme di studenti, spesso perfino in modo pericoloso, e dunque che l'elevato load factor dovrebbe renderle molto convenienti per l'azienda.

Comunque sia L'interruzione del servizio nei mesi estivi per un puro calcolo di convenienza si scontra con il principio del servizio pubblico che per definizione è un servizio reso alla collettività, oggettivamente non economico che dovrebbe rispondere a criteri diversi dalle considerazioni di bilancio, altrimenti tanto varrebbe affidarlo a privati in regime di libero mercato.

La soppressione delle corse festive in estate, quando i pesi si svuotano, quando la gente avrebbe necessità di muoversi anche per motivi di svago oltre che di lavoro... è veramente un provvedimento ignobile ed indegno per una azienda pubblica. Purtroppo la cosa non fa notizia, perché le persone che si muovono con i mezzi pubblici sono poche e fanno parte delle categorie meno influenti.

Se al CPT PISA (gruppo CTT Nord) hanno problemi di bilancio... comincino ad imparare a gestire l'azienda ed a far pagare il biglietto a tutti invece di lasciare a piedi le persone per bene che pagano e non hanno la possibilità di acquistare un'automobile. Almeno il 30% delle persone che usufruiscono dell'autobus del trasporto pubblico non paga il biglietto e viaggia gratis.

La perdita di incasso è notevole, si tratta di cifre importanti che potrebbero coprire ogni "buco" di bilancio ed assicurare un servizio decente anche nei mesi di luglio ed agosto. La soluzione sarebbe semplice: una sola porta anteriore (presso il guidatore) per la salita degli utenti sul bus, controllo del biglietto da parte dell'autista e, chi ne è sprovvisto o non paga inserendo le monete nel distributore automatico di biglietti... non sale. All'estero funziona così, e la modifica del sistema sarebbe semplice, poco costosa e molto redditizia.

Tra le altre cose: attualmente i controlli sono pochi, costosi, spesso comportano liti fra controllore e "portoghese" e, come se non bastasse, molti di quelli che vengono "beccati" e multati perché sprovvisti del biglietto... sono nullatenenti che si possono permettere di non pagare nemmeno la multa.

Se ne fregano e continueranno a viaggiare gratis. Spero vivamente che tu e Roberto Michi troviate il modo di protestare duramente contro l'azienda di trasporto a prevalente partecipazione pubblica partecipata anche dal Comune di Santa Maria a Monte. Se non fosse troppo disturbo gradirei una cortese risposta non appena possibile".

Alessandro Tantussi

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