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Un incontro sui furti nelle aziende di Scandicci: maggiore controllo delle zone industriali

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La convocazione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico a cui prenderanno parte i rappresentanti dei Comuni della cintura fiorentina. Ma anche l’implementazione della sorveglianza, attraverso lo sviluppo della tecnologia da una parte e la proposta di un controllo mirato delle zone industriali dall’altra. È questo, in estrema sintesi il bilancio dell’incontro promosso dal consigliere regionale Paolo Bambagioni (PD) per discutere sul tema dei furti nelle aziende della Piana Fiorentina e di Scandicci.

All’incontro, tenutosi ieri a Signa, erano presenti, oltre a Bambagioni e a diversi imprenditori, i sindaci Alberto Cristianini (Signa) e Angela Bagni (Lastra a Signa), Franco Baccani, presidente della Sezione Pelletteria di Confindustria Firenze, Emiliano Poli, responsabile del forum legalità e sicurezza del PD e Alessandro Spinelli, comandante della Polizia municipale di Signa. L’incontro è arrivato in concomitanza con la richiesta, formulata da Bambagioni al Prefetto di Firenze, che sul tema dei furti nelle aziende fosse convocato il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, a cui il prefetto ha dato il via libera e che coinvolgerà i rappresentanti dei Comuni di Signa, Lastra a Signa e Scandicci, che sono già in rete, ma che potrà allargarsi anche a Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Calenzano.

«Dallo scorso settembre ad ora – ha detto Baccani - ci sono stati una ventina di furti nelle pelletterie di Scandicci. Fino a oggi però è mancata un’azione coordinata, a fronte invece di un sistema che è ben collaudato. Per questo ritengo che sia necessario sensibilizzare le amministrazioni locali, in modo tale che possano farsi portavoce del problema insieme che, a mio avviso, è l’unico modo per cercare di opporsi a un’organizzazione strutturata, con malviventi organizzati che in tre minuti sono capaci di svuotarti un’azienda. L’associazione che rappresento chiede di poter collaborare in maniera stretta con le istituzioni per creare una rete capace di contrastare questa ondata di criminalità che sta minando il tessuto produttivo del territorio. L’obiettivo di tutti dev’essere quello di concentrarsi su un’azione organica: forze politiche e imprenditoriali devono lavorare unite».

«I problemi a cui rispondere sono tanti e l’amministrazione comunale è costantemente impegnata a cercare di dare risposte efficaci, soprattutto per quanto riguarda il tema sicurezza – ha commentato il sindaco Cristianini –. Nell’ultimo anno, grazie a un’azione mirata, il numero dei furti su Signa ha subito un leggero calo ma certamente bisogna fare di più. Abbiamo speso 1 milione di euro per migliorare il sistema di videosorveglianza cittadino, ma possiamo cercare di migliorare ancora la tecnologia. Sono fiducioso che la Regione Toscana possa darci una mano per far fronte al problema ma quello che serve è un coordinamento fra le istituzioni».
«Da tempo sul territorio si sta affrontando il tema, con un lavoro congiunto fra le forze dell’ordine e amministrazioni comunali di Signa, Lastra a Signa e Scandicci – ha affermato il sindaco Bagni -. L’obiettivo è fare azione di rete condividendo problemi e proposte da presentare alla Regione. La sicurezza è senza dubbio un tema caldo e attuale su cui è necessario confrontarsi per portare avanti programmi strutturati e condivisi. Un confronto che deve avere come interlocutori anche gli imprenditori che hanno ancora più di noi il polso della situazione e di cui condividiamo a pieno necessità e obiettivi».
«I dati ufficiali per quanto riguarda i furti nel Comune di Signa – ha detto Spinelli - riportano nel periodo 2009/2011 una fase stazionaria, mentre nel 2012/2013 c’è stata un’escalation, seguita, nel 2014 da una piccola diminuzione. Certo è che ogni furto crea un disagio e nessuno ha intenzione di stare fermo a guardare. Sulla strada principale di Signa sono installate telecamere con un raggio effettivo di 300 gradi, utilissime. L’obiettivo per il futuro è quello di strutturare un sistema, in collaborazione con gli altri comuni, che memorizzi le targhe in ingresso e che possa creare un’allerta in caso di ingresso nel Comune di auto segnalate. Aggiungo che il modo in cui sono stati realizzati i furti indica che con ogni probabilità è stato fatto almeno un sopralluogo: il mio consiglio è quello di informarsi sempre su chi entra in azienda e tenere gli occhi aperti».
«Va bene lavorare sul sistema della videosorveglianza, ma si tratta di una soluzione che richiede molto tempo – hanno fatto notare gli imprenditori - quando al contrario, per gestire quella che è ormai una vera e propria emergenza, serve una soluzione immediata. Visto che le zone industriali sono circoscritte, si potrebbero prevedere delle postazioni di controllo fisse, con addetti alla sorveglianza a monitorare l’ingresso delle zone industriali nelle ore cruciali. Una soluzione che necessita di un lavoro di coordinamento sul territorio, e in questo senso chiediamo una mano ai Comuni».
«In tutta la Toscana si registra un aumento di furti e rapine – afferma Poli -. È evidente che la Regione e lo Stato stesso debbano agire ma lo è altrettanto che non ci si possa aspettare una risposta immediata. Le strade da seguire sono due: creare una rete fra le istituzioni che si faccia portavoce dei problemi e chieda compatta risposte e potenziare e sfruttare le tecnologie esistenti, magari facendo una mappatura a livello regionale. In più è necessaria una crescente attenzione degli imprenditori: ad esempio, una segnalazione che al momento potrebbe sembrare superflua, domani potrebbe essere un tassello importante in un’indagine più ampia».
«Capisco il senso di sfiducia diffuso – ha detto Bambagioni tirando le fila della discussione – ma è anche vero che i Comuni potranno portare davanti al Prefetto un dato di fatto, ovvero che il 55% del Pil della Toscana si realizza in questi sei Comuni [Signa, Lastra, Scandicci, Sesto, Campi e Calenzano]. Una realtà che richiede un’attenzione ancora maggiore in questo momento particolare, in difesa del sistema produttivo, di imprenditori e lavoratori. Siamo consapevoli che in Italia esiste un problema nel funzionamento del Sistema di Giustizia, che fa sì tra l’altro che molto spesso chi commette un furto è fuori nel giro di una notte, e per il quale è quindi auspicabile una profonda riforma.
Al di là della necessità di aumentare il coordinamento tramite il Comitato per la sicurezza pubblica, dalla serata è emerso un aspetto pratico operativo che è quello di garantire un presidio h24 nelle zone di accesso alle aree industriali tramite la vigilanza privata. Possiamo prendere quindi due impegni: i Sindaci di Signa, Lastra e Scandicci, che sono già in rete e a cui si potranno aggiungere quelli di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Calenzano, parteciperanno presto al Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, per avanzare le proposte operative emerse oggi e chiedere un impegno straordinario, allo scopo di individuare e smantellare l’organizzazione che è a monte dei furti; sul fronte della Regione, il mio impegno è invece quello di portare questo tema all’attenzione del Tavolo per la sicurezza che si sta occupando della situazione delle aziende cinesi a Prato, con l’obiettivo di individuare risorse specifiche per far fronte al problema».

Fonte: Ufficio Stampa

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