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GoBlog  - Gordon Baldacci


Previsioni a medio termine 18 aprile - 25 aprile

Proprio in queste ore, volge al termine la moderata fase anticiclonica di matrice afro-mediterranea, responsabile del clima molto mite di questi ultimi giorni. Da domani e per i prossimi 7 giorni, il meteo tornerà a mostrarsi dinamico, in un contesto molto variabile, dove troveremo spazio per qualche rovescio, un rientro delle temperature nei valori medi del periodo, ed una nuova parziale rimonta anticiclonica, su cui incombe un più corposo peggioramento verso la fine dello step previsionale. Molta carne al fuoco quindi, come del resto è giusto che sia, in un periodo come l'inizio della terza decade di aprile, tipico spartiacque spesso in mano alla variabilità. Scendiamo adesso nel dettaglio, partendo da domani, con una spiccata instabilità diurna, figlia del blando fronte depressionario alle porte della penisola, che richiamerà da nord-est un più fresco nucleo depressionario sull'Italia, innestando nuovi fenomeni dal contrasto fra le diverse masse bariche. La Toscana si troverà divisa sostanzialmente a metà con un clima più stabile lungo le coste centro-meridionali, ed una maggiore instabilità diurna sulle province settentrionali e nelle zone interne orientali.

Domenica il meteo si manterrà in parte instabile, a causa di un'ulteriore iniezione di aria fredda proveniente da una depressione  polare, posizionata ai confini con la Russia, che i modelli vedono disporsi a scivolare verso sud-est,  avvicinandosi alla nostra penisola e pilotando masse  più fredde ed instabili verso la Toscana, che raggiungeranno la nostra regione nella giornata successiva di lunedì.

Ammesso che tale veloce peggioramento del tempo si verifichi, a partire da martedì l'anticiclone posizionato sulle Isole Britanniche, tenderà nuovamente a congiungersi con quello mediterraneo, mentre ad est, il nucleo freddo, protagonista dei giorni precedenti inizierà a ridurre la propria ingerenza, pilotando l'aria più fresca e instabile, lontano dalla Toscana. Dando il via ad un parziale miglioramento del tempo che potrebbe condurci a ridosso del prossimo fine settimana.

Arrivati al termine dello step previsionale, la situazione al momento appare molto incerta e scarsamente attendibile, con i modelli in difficoltà a tracciare una linea previsionale almeno indicativa. Stando agli ultimi dati in possesso, tornerebbe ad aprirsi sia la porta delle perturbazioni atlantiche ad ovest, che il comparto polare scandinavo, costringendo l''anticiclone a destrutturare la propria cupola, erodendola lungo il suo bordo settentrionale. Il meteo allora si presenterebbe nuovamente instabile, con un progressivo peggioramento del tempo, proprio nel fine settimana, in cui l'Italia festeggia la sua liberazione.

Concludendo ricordo che la primavera è la stagione in cui i modelli matematici, si trovano in maggiore difficoltà a disegnare scenari credibili, persino a breve termine, figuriamoci ad una settimana. Quindi valutando la nostra previsione, proporrei di dividere in due tranche l'analisi appena emessa. La prima parte " potenzialmente prevedibile" , diminuendo drasticamente di affidabilità su ciò che potrà accadere persino lunedì, valutandola in un contesto  " probabilmente verificabile ".

Del resto il fascino di questa passione risiede nel continuo aggiornamento di un percorso in cui il tempo segue una dinamica, spesso parallela ai dati che cercano di monitorarlo in un continuo gioco di scambi tra due convergenze spesso parallele...

 

Baldacci Gordon

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