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Quasi 200 cerebrolesi all’anno. Ecco come Asl e volontari li assistono

Verrà presentato sabato 18 aprile alle 9.30 nell’aula Muntoni dell'ospedale San Giovanni di Dio il video, realizzato in occasione delle celebrazioni della Festa per la Toscana dall'associazione Ass.C.A. onlus, che presenta in modo sintetico i disagi delle famiglie coinvolte nelle Gravi cerebrolesioni acquisite (GCA) e l’attività del Centro messo in piedi dall'Azienda sanitaria di Firenze a Torregalli ed affidato alla dottoressa Roberta Chiaramonti, per assistere questi pazienti e i loro cari.

Alla proiezione del cortometraggio, che ha già riscosso un notevole successo di pubblico e della stampa, farà seguito una tavola rotonda che avrà come tema la valutazione dello stato dell'arte relativamente alla gestione delle cerebrolesioni acquisite nel territorio fiorentino secondo il modello della presa in carico globale proattiva realizzato dalla Asl 10 in sinergia con Ass.C.A.. Al dibattito parteciperanno la presidente dall'associazione Beatrice Marsella e il vicedirettore sanitario dell’Azienda sanitaria fiorentina Alberto Appicciafuoco.
Si stima che ogni anno in Toscana vi siano fra i 450 e i 700 nuovi casi di Gravi cerebrolesioni acquisite, di cui 150-200 nel territorio della Asl 10. 

Da alcuni anni la collaborazione tra la neurologia dell’Azienda sanitaria fiorentina e l’Associazione cerebrolesioni acquisite, riprendendo le teorizzazioni sull’approccio delle capacità del premio Nobel per l’economia 1998, Amartya Sen, ha realizzato un modello virtuoso di presa in carico di queste persone con disabilità neuromotorie e cognitivo-comportamentali di vario grado.

L’obiettivo è quello di far sì che dopo la dimissione dalle riabilitazioni, la persona con esiti di neurolesione acquisita possa contare sulla continuità dell’osservazione clinica specialistica e completare sul territorio il proprio percorso riabilitativo attraverso ulteriori programmi di rieducazione – motoria, cognitiva, comportamentale, relazionale – con la finalità di un auspicabile reinserimento socio-lavorativo, e sempre con un continuativo supporto psicologico per Sé e per la propria famiglia.

Il medico di medicina generale è il primo referente sanitario per queste persone e per i loro familiari, coadiuvato talora dai riabilitatori delle strutture da cui sono stati dimessi o da quelli dei Servizi sul territorio.

Dal 2009 l'Azienda sanitaria di Firenze ha affidato a un neurologo il ruolo di Case Manager con lo scopo di coordinare un’equipe multidisciplinare di sanitari ospedalieri che opera in Day Service ed integra un più ampio gruppo multi-professionale del terzo settore di cui fanno parte psicologi, educatori, assistenti sociali, infermieri dei servizi territoriali, tecnici della riabilitazione, logopedisti, dietologhe oltre ai volontari.

Tutti insieme impegnati, come previsto dai percorsi riabilitativi tracciati dalle norme regionali, a riguadagnare quanto più possibile la persona con Gravi cerebrolesioni acquisite ad un ruolo sociale ed a restituirle il massimo di benessere.

L’iniziativa del 18 aprile a Torregalli sarà l’occasione per fare il punto, proprio insieme ai professionisti e volontari che seguono i pazienti con GCA sui percorsi, le modalità e l’organizzazione di questa attività.

Fonte: Asl 10 Firenze - Ufficio Stampa

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