"Lascia perlomeno perplessi il comunicato del 14 aprile con il quale l’ARPAT dà il via al consueto scaricabarile negando ogni competenza sulla rilevazione della qualità dell’aria, sostenendo prima “che non è compito dell'Agenzia decidere la rimozione delle centraline”, poi “che la qualità dell’aria in Toscana è monitorata tramite la rete regionale di rilevamento dal primo gennaio 2011” ma che purtroppo “il dimensionamento della rete è stato progettato dalla Regione Toscana”.
Forse l’ARPAT dimentica di essere una Agenzia Regionale, e non crediamo possibile ne plausibile che la Regione abbia progettato e realizzato tale rete di rilevamento senza consultare l’ARPAT. Assolutamente paradossale la dichiarazione “il comune di Empoli appartiene alla zona del Valdarno Pisano e Piana Lucchese”: in tutta questa vasta zona sono presenti solo 6 centraline di rilevamento: 2 a Pisa, 2 a Lucca. 1 a Capannori ed 1, la più vicina alla zona Empolese, a Santa Croce sull’Arno, quindi nessuna sul nostro territorio.
Non conosciamo i criteri che hanno portato alla realizzazione di una rete regionale così assurda, che non prevede neppure una centralina di rilevamento in un territorio come l’Empolese Valdelsa, che conta oltre 170 mila abitanti e dove sono presenti numerose attività altamente inquinanti ed a rischio rilevante (il recente incidente alla colorobbia lo dinostra), oltre ad un notevole traffico nei centri abitati. Sarà stata una distrazione o non si vuole rilevare ne misurare per paura dei dati? La popolazione non ha diritto a conoscere la qualità dell’aria che respira? Le centraline che erano presenti a Montelupo ed Empoli sono state tolte all’insaputa generale?
Oggi una centralina mobile, poco ingombrante, costa una migliaio di Euro: a giudizio dell’ARPAT, degli uffici Regionali e dei comuni interessati la salute dei cittadini dell’Empolese Valdelsa non vale forse un così piccolo investimento?".
I consiglieri e gli attivisti del Movimento 5 stelle Empolese-Valdelsa
