L’85,3% dei giovani pistoiesi tra i 18 e i 28 anni non ha problemi di gioco, mentre il 9% presenta un comportamento di gioco problematico e il 6% ha già sviluppato una patologia.
È il risultato - riporta Agipronews - di un’indagine condotta in collaborazione tra il dipartimento di Scienze della Salute e il dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’università di Firenze, su un campione di 970 studenti universitari.
"A livello nazionale non esiste una ricerca che riguardi questo fenomeno e questo rende difficile attuare delle politiche pubbliche efficaci", ha spiegato Massimo Morisi, ordinario di Scienza politica dell’Università di Firenze, nel corso del seminario "Il rischio e la regola.
I giochi pubblici come patologia, impresa e politiche delle istituzioni". "Attualmente, il legislatore italiano è al lavoro su un codice unitario integrato per disciplinare il gioco pubblico con la chiarezza che fino a oggi non c’è stata".
Bisogna considerare che "il settore del gioco non è economicamente marginale, né dal punto di vista occupazionale, né dal punto di vista delle entrate erariali dello Stato", ma anche che, "negli ultimi anni si è sviluppato un aspetto legato al gioco problematico".
Fonte: Ufficio Stampa
