Per i prossimi 7 giorni, non si prevedono cambi barici tali, da incidere sulla stagionalità attuale. Quindi potremo permetterci di scendere nei dettagli un po' più " tecnici " della presente struttuta anticiclonica, protagonista pressochè assoluta sulla nostre regione.
Iniziamo con l'analisi a breve termine, ove un campo di alta pressione di matrice oceanica, si arricchirà nei giorni a venire della componente afro-mediterranea. Tale apporto è sempre frutto di una spinta barica, provocata da un nucleo di bassa pressione, spesso nemmeno troppo profondo, che incuneandosi tra le coste del Portogallo e lo Stretto di Gibilterra nel suo moviemnto antiorario, favorisce la risalita delle calde correnti africane.
Spesso certe situazioni bariche, si prolungano in fasi che vanno dai 7 ai 10 giorni, in cui il richiamo mite, attraversando il Mediterraneo, si accresce di ulteriore umidità, giungendo poi sulla nostra regione a velare il cielo, con nubi alte e livellate.
Essendo l'anticiclone per sua natura una forma barica di tipo speculare, molto simile ad una cupola, più passano i giorni e maggiormente l'aria si satura all'interno, favorendo la formazione delle foschie al mattino e nelle ore serali, che torneranno a farci visita su buona parte delle pianure dell'interno e lungo la fascia costiera, a partire dalla mattinata di domani.
Qual'è quindi la causa che può portare alla fine di un periodo così ben strutturato a livello barico? Di solito entro i già citati 7-10 giorni, come del resto potrebbe accadere anche stavolta, la cupola anticiclonica inzia ad essere erosa lungo i suoi bordi esterni, dove ovviamente è meno potente.
In questo caso potrebbe trattarsi di un doppio attacco, sia dal lato occidentale con una prima depressione in discesa verso sud, che dal fronte orientale con la depressione Scandianava in stazionamento, sempre pronta a spingere verso il meridione del continente, i suoi bracci instabili.
Ricapitolando ci aspettano sette giorni sicuramente miti, pur non sempre del tutto soleggiati, specialmente nelle giornate di domani e del 14/15 aprile, quando l'anticiclone riceverà le prime " punzecchiature " dai fronti preesistenti nel panorama barico europeo.
I modelli però puntualizzano, saranno solo timide occasioni da assestamento barico, visto che un peggioramento vero e proprio non balena ancora all'orizzonte.
Torneremo ad aggiornarci martedì prossimo e capiremo se entro la fine della seconda decade, si presenteranno nuove incursioni instabili, dopo un così potente blocco barico.
Gordon Baldacci