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Lista civica 'Insieme per cambiare': "Trenta mila euro di spese telefoniche per il Comune possono essere limitati"

La conferenza stampa della lista civica 'Insieme per cambiare' di Castelfiorentino

La denuncia viene dall'associazione civica di Castelfiorentino 'Insieme per cambiare'. Un'indagine sulle spese telefoniche del Comune di Castelfiorentino mostra che nell'anno solare 2014, di cui quindi sei mesi di gestione Occhipinti e sei di gestione Falorni, sono stati spesi 30mila euro. Di questa cifra, 8,768 euro sono stati spesi per la telefonia mobile e 21,341 euro per quella fissa.

"Quarantadue utenze cellullari per circa cento dipendenti comunali: una sim per il sindaco, nessuna per gli assessori e 41 sim per i dipendenti. Mediamente, ognuna di queste sim ha speso 208 euro all'anno. Abbiamo voluto porre l'attenzione su questo argomento perché vogliamo vedere se ci sono capitoli di spesa che potrebbero essere limitati nella loro entità. Vogliamo capire se si può risparmiare nel bilancio commerciale, visto il grave periodo di crisi economica", spiega Carlo Andrea Zini, consigliere comunale per la lista civica 'Insieme per cambiare'.

"Ci siamo posti alcune domande. Sono indispensabili 42 utenze cellullari? Sono tutte necessità d'ufficio o no? Esiste un regolamento interno al Comune per l'uso della telefonia mobile? Non c'è. La nostra proposta è la predisposizione di questo regolamento, con cui venga assegnato un budget mensile di spese telefoniche differenziato per i dipendenti comunali, in base alle necessità. Se risparmiamo almeno 10mila euro di spese telefoniche, possiamo investire questi soldi in servizi sociali. Pensiamo che queste priorità possano essere condivise anche dalla Giunta Falorni", conclude carlo Andrea Zini.

"Un altro argomento per noi importante è la disabilità. Dobbiamo garantire l'accesso ai servizi a tutti, per questo avevamo proposto in Consiglio di costruire un ufficio in paese, cioè nella zona bassa di Castelfiorentino. La zona alta è infatti allucinante per quanto riguarda le barriere architettoniche", commenta Valerio Ferro Allodola, vicepresidente di 'Insieme per cambiare'

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