Promuovere, al contempo, una rete della conoscenza e una conoscenza della Rete. Potrebbe essere questo lo slogan del progetto APOD “Ambulatory Pain Open Door”, che nei prossimi tre mesi attraverserà la Toscana per imprimere un’accelerazione all’applicazione della Legge 38. Il Progetto, partito l’anno scorso dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma, ha sinora toccato, dopo la tappa di lancio emiliana, Firenze, Roma, Milano, Castelfranco Emilia, Modena, Verona, Vicenza, Napoli, Orvieto, Palermo, Torino, Cagliari, Cremona, Bari e Genova, attraverso ospedali universitari, centri d’eccellenza e Asl.
Con tre appuntamenti, due a Pisa e uno a Montevarchi, sono tre i Centri toscani coinvolti da domani, 10 aprile, nel progetto APOD, che con il contributo incondizionato di Grünenthal Italia si svilupperà in 3 fasi: un primo step teorico, nel quale i centri specialistici apriranno le porte ai medici di famiglia, per una sessione di formazione nella quale sarà illustrato il Progetto, presentato il Centro e sviluppato un inquadramento fisiopatologico, terapeutico e diagnostico del dolore, anche attraverso la condivisione di alcuni casi pratici. Nella seconda fase, direttamente “sul campo”, il terapista del dolore affiancherà il medico di Medicina Generale nella visita ai pazienti. Si termina con la fase applicativa: il medico di famiglia adotterà nel proprio ambulatorio, nell’arco di 30 giorni, gli strumenti terapeutici appresi, raccogliendo e condividendo con lo specialista i dati sulla terapia consigliata, oppure indirizzando direttamente al Centro di riferimento i casi più complessi.
Non un approccio esclusivamente pratico, quindi, ma anche relazionale: per stringere le maglie della Rete di cure palliative e di terapia del dolore, e garantire la continuità assistenziale e terapeutica nel campo delle cure antalgiche, il Progetto APOD mira infatti a mettere in contatto diretto i medici di Medicina Generale con gli specialisti del dolore: per favorire un dialogo più serrato fra la medicina territoriale e la specialistica, e per aiutare i medici di famiglia a identificare più rapidamente il tipo di dolore avvertito dai pazienti. L’effettiva implementazione delle Reti delineate nella Legge 38, infatti, passa anche dall’instaurazione di un rapporto interpersonale, diretto, fra medici di Medicina Generale e specialisti che operano negli stessi distretti territoriali. In tal modo i medici di Medicina Generale potranno meglio diagnosticare il dolore, ma sapranno anche dove – e a chi – indirizzare i casi più complessi.
“Si tratta del Progetto più articolato e approfondito nel quale i medici di famiglia siano stati sinora coinvolti sul fronte delle terapie contro il dolore. Lo scambio di conoscenze tra medico di famiglia e specialista, che avverrà grazie al Progetto APOD attraverso un contatto diretto fra questi professionisti – commenta il dottor Paolo Poli, primario dell'unità operativa di terapia deldolore dell'Azienda ospedaliera universitaria Pisana – è fondamentale soprattutto per una rapida individuazione del tipo di dolore del quale soffre il paziente. La diagnosi corretta, infatti, è ancora il risultato più arduo da ottenere nel campo delle terapie antalgiche”.
Il Gruppo Grünenthal è una società indipendente, internazionale di proprietà familiare, basata sulla ricerca farmaceutica con sede ad Aquisgrana, Germania. Forte della sua posizione unica nel trattamento del dolore, Grünenthal è una delle ultime cinque restanti società farmaceutiche orientate alla ricerca, con sede in Germania, che investe in modo sostenibile in ricerca e sviluppo.
Siamo fortemente focalizzati sulla ricerca di nuovi metodi per trattare il dolore al meglio e in modo più efficace, con meno effetti collaterali rispetto alle terapie correnti. Complessivamente, il Gruppo Grünenthal ha filiali in 25 paesi nel mondo. I prodotti Grünenthal sono venduti in oltre 155 paesi e circa 5.000 dipendenti lavorano per il Gruppo Grünenthal in tutto il mondo. Nel 2014, Grünenthal ha realizzato ricavi superiori ad € 1 miliardo. Ulteriori informazioni potete trovarle: www.grunenthal.com
Fonte: Ufficio Stampa
